CULTURA E EVENTI

l 12 maggio scorso sono arrivate a Senise le opere del Museo Iconografico di San Rocco.

Avvio del riallestimento del Museo dopo il recupero delle opere provenienti da Capriati a Volturno Il 12 maggio sono arrivate a Senise tutte le opere del Museo Iconografico di San Rocco, segnando un momento di particolare importanza per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e devozionale dedicato al santo pellegrino. Le opere sono state trasferite da Capriati a Volturno, dove erano state trattenute per circa due anni all’interno di locali comunali risultati degradati e inadeguati alla corretta conservazione del materiale museale.
Il recupero è stato possibile a seguito del dissequestro disposto dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, tramite Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, che ha consentito il rientro del patrimonio iconografico nella sua sede originaria. La vicenda trae origine dalla permanenza delle opere presso strutture comunali riconducibili all’amministrazione del sindaco Rocco Marcaccio, situazione che aveva determinato nel tempo criticità legate sia alla conservazione che alla piena fruibilità del patrimonio stesso. Le opere, alcune delle quali necessitano oggi di specifici interventi di recupero e manutenzione conservativa, saranno oggetto nelle prossime settimane di un accurato lavoro di riallestimento presso il Museo Iconografico di San Rocco di Senise. Il nuovo percorso museale sarà realizzato nel corso del mese di giugno e consentirà di restituire alla comunità e ai visitatori un patrimonio di grande valore storico, artistico e spirituale. Il riallestimento rappresenta non soltanto un’operazione museale, ma anche un gesto di restituzione culturale e identitaria, volto a ricollocare le opere nel contesto per il quale erano state pensate e custodite. Il Museo Iconografico di San Rocco conferma così il proprio impegno nella promozione della memoria, della devozione popolare e della valorizzazione delle testimonianze artistiche legate alla figura di San Rocco, attraverso un progetto che intende coniugare tutela, ricerca e apertura al territorio. Nei prossimi giorni saranno comunicati ulteriori dettagli relativi ai tempi di riallestimento, alle attività di recupero conservativo e agli eventi previsti in occasione della riapertura del percorso espositivo. Fratel Costantino si dice indignato dal comportamento dell’amministrazione comunale per aver ridotto in pessimo stato le statue e altri oggetti.

 

Per informazioni: Fratel Costantino De Bellis / Ufficio stampa Mobil: 33386627422 . Scrivi articolo

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