POLITICA

Piano aeroporti, si apre alla Basilicata

Nel documento nazionale predisposto dal Mit spazio per il territorio lucano, con la previsione di monitoraggi su accessibilità e mobilità e potenziamento di infrastrutture esistenti. Pepe: “Un passaggio significativo intorno a cui costruire una prospettiva di futuro”

Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti apre alla Basilicata. Nel documento presentato dal Mit viene infatti previsto uno specifico monitoraggio dedicato al territorio regionale, oggi privo di un aeroporto civile, finalizzato a garantire adeguati livelli di accessibilità e mobilità e a valutare possibili potenziamenti delle infrastrutture esistenti.

“È un risultato importante per la Basilicata – dichiara il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe – perché per la prima volta il Piano Nazionale dedica un riferimento esplicito alla nostra regione, che fino ad oggi veniva considerata esclusivamente in relazione agli aeroporti delle regioni limitrofe.

Si tratta di un passaggio che apre una riflessione nuova sulle esigenze di accessibilità del territorio lucano e sul tema della mobilità infrastrutturale nel Mezzogiorno. Ringrazio il ministro Matteo Salvini per questa ulteriore attenzione mostrata alla nostra comunità”.

Nel testo del Piano viene specificato che “per la Basilicata, che non ha, ad oggi, un aeroporto sul proprio territorio, il Mit, anche avvalendosi di Enac, effettuerà un monitoraggio, al fine di garantire adeguati livelli di accessibilità e mobilità, valutando possibili potenziamenti delle infrastrutture esistenti”.

L’inserimento della Basilicata nel Piano rappresenta un elemento di novità all’interno della programmazione nazionale aeroportuale, considerato che il territorio regionale non dispone attualmente di un proprio scalo. Proprio questa condizione viene richiamata nel documento ministeriale, che individua la necessità di approfondire il quadro della mobilità regionale e dei collegamenti.

Nel contesto lucano, il riferimento richiama fisiologicamente il tema della pista Mattei di Pisticci, struttura che nel corso degli anni è stata più volte oggetto di confronto pubblico, approfondimenti tecnici e dibattito politico.

Ad ogni modo, la formulazione inserita nel documento ministeriale apre a una prospettiva di attenzione istituzionale verso il tema dell’accessibilità della Basilicata e della possibile evoluzione delle infrastrutture regionali dedicate alla mobilità aerea, affidando al Mit e ad Enac un’attività di monitoraggio e valutazione che potrà accompagnare le successive scelte programmatiche.

L’assessore Pepe, che ha formalmente sottoposto l’istanza lucana all’attenzione ministeriale, auspica che “questa opportunità possa essere colta con equilibrio istituzionale, perché lo storico gap infrastrutturale lucano nei collegamenti aerei rimanga estraneo a letture condizionate dal confronto politico. Abbiamo fissato un tassello che prima non c’era. Ora cerchiamo di costruirvi intorno una prospettiva di futuro possibile”.

Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, presentato nei giorni scorsi dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, dovrà proseguire il proprio iter di approvazione attraverso il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni, del Consiglio di Stato e delle competenti commissioni parlamentari, prima della definitiva adozione del testo.

“Abbiamo lavorato affinché la Basilicata non restasse esclusa da una programmazione nazionale così rilevante – conclude Pepe – e riteniamo importante che venga finalmente riconosciuta la peculiarità di una regione che, pur non disponendo di un aeroporto civile, presenta esigenze specifiche sul piano dei collegamenti e dell’accessibilità.

Continueremo a seguire ogni fase del percorso istituzionale con attenzione, trasparenza e concretezza, mantenendo sempre un approccio serio su un tema che da anni interessa il dibattito pubblico lucano.

Ovviamente, offriremo il massimo dell’attenzione anche agli sviluppi delle azioni che sta mettendo in campo in primis il consorzio industriale di Matera, a cominciare dall’affidamento della gestione della pista Mattei e dall’attività per la trasformazione della stessa da aviosuperficie ad aeroporto di aviazione generale”.

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