Chiorazzo (BCC): Le comunità locali hanno diritto di difendere la propria sanità
Il Consiglio regionale corregga una programmazione sbagliata

Le comunità locali del Senisese stanno dando una grande lezione di straordinaria e ampia partecipazione democratica e civile. Attraverso il Comitato per la difesa della sanità territoriale, insieme ai sindaci dell’area, ai tanti cittadini e ai tanti operatori economici che come segno di adesione hanno sospeso le proprie attività, stanno legittimamente chiedendo maggiore attenzione per un territorio che non può essere abbandonato sul diritto alla salute”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, commentando la manifestazione tenutasi oggi a Senise.
“La mobilitazione del territorio sta già producendo i primi risultati concreti. Non è un caso che il Direttore Generale dell’ASP Basilicata, Giuseppe De Filippis, con una nota diffusa irritualmente il giorno prima della manifestazione, abbia annunciato un incremento significativo delle ore di specialistica presso il presidio sanitario di Senise già dalle prossime settimane.
Questo dimostra che le rivendicazioni delle comunità locali sono fondate e conferma il progressivo depotenziamento dei servizi sanitari nell’area del Senisese-Pollino, già privata della sede distrettuale sanitaria, tanto che oggi perfino la nuova denominazione ufficiale del Distretto Lagonegrese-Pollino – cancella il riferimento al Senisese.
Un cambio che fotografa plasticamente la marginalizzazione progressiva del Senisese nella programmazione sanitaria regionale”.
“Evidentemente il Direttore Generale De Filippis, come gran parte dei manager sanitari arrivati da fuori regione nell’era Bardi, ignora cosa abbia rappresentato storicamente il Distretto sanitario di Senise per l’intera area sud della Basilicata.
Senise è stato per anni un punto di riferimento avanzato per i servizi sanitari territoriali del Senisese e del Pollino, anche grazie alla lungimiranza della riforma sanitaria dell’allora Direttore Generale Mario Marra e al lavoro di amministratori locali autorevoli come il compianto Luigi Viola”.
“Resto però sorpreso dal fatto che De Filippis, mentendo ai lucani, abbia affermato alcune bugie tentando di attribuire al Ministero responsabilità che invece appartengono alla Regione Basilicata.
Il D.M. 77/2022, infatti, definisce modelli e standard dell’assistenza territoriale, ma la programmazione è stata adottata dalla Regione Basilicata con la D.G.R. n. 948/2022 e recepita dal Consiglio regionale con deliberazione n. 506/2023.
È con questi atti che sono state individuate le sedi delle Case di Comunità Hub e Spoke e, purtroppo, sia la Giunta regionale prima che il Consiglio regionale successivamente hanno commesso l’errore di individuare Senise come Casa di Comunità Spoke anziché come Hub.”
“E non si può far passare una Casa di Comunità Spoke come equivalente a una Hub.
Le Case di Comunità Hub prevedono standard organizzativi e livelli di presenza sanitaria nettamente superiori rispetto alle Spoke, con una capacità assistenziale più ampia e continuativa. È evidente quindi che esiste una differenza sostanziale nella qualità e nell’intensità dei servizi previsti”.
“Il problema vero è che quella fase di programmazione avrebbe dovuto coinvolgere molto di più le comunità locali e i sindaci, costruendo soluzioni più equilibrate nella distribuzione dei servizi territoriali e sanitari”.
“Invece si è finito per concentrare funzioni ospedaliere e territoriali negli stessi comuni, mentre sarebbe stato più corretto seguire l’impostazione adottata nel Materano e gli stessi indirizzi ministeriali, che prevedono Case di Comunità Hub anche in comuni privi di presidio ospedaliero, proprio per rafforzare la medicina territoriale nelle aree interne”.
“Il Senisese non chiede privilegi. Chiede soltanto di non essere marginalizzato. Oggi quell’area vive carenze di medici, difficoltà di accesso alle prestazioni e una progressiva riduzione della presenza sanitaria pubblica.
Per questo ritengo necessario rivedere la programmazione regionale, prevedendo una Casa di Comunità Hub anche a Senise”.
“Per queste ragioni, come Basilicata Casa Comune, chiederemo l’audizione in Commissione consiliare dei sindaci dell’area e dei rappresentanti del Comitato per la difesa della sanità territoriale, affinché il Consiglio regionale possa ascoltare direttamente le istanze del territorio e procedere a una revisione della programmazione regionale, anche alla luce del contributo che il Senisese garantisce al bilancio regionale, 73 milioni di euro iscritti nella manovra finanziaria appena approvata, attraverso la vendita dell’acqua invasata nella Diga di Monte Cotugno”.
“Difendere la sanità territoriale significa difendere il diritto delle aree interne a continuare a vivere.
Questa è la richiesta legittima di un territorio che rivendica il diritto alle cure, alla dignità e a una sanità adeguata ai bisogni delle proprie comunità”.