Venezia, torna visibile “The Migrant Child” di Banksy: restaurata l’opera simbolo dei diritti dei minori

Torna visibile al pubblico The Migrant Child, il celebre murale di Banksy che richiama l’attenzione sul tema delle migrazioni e dei diritti dei bambini.
Il 7 maggio, negli spazi della Tesa 113 dell’Arsenale di Venezia, è stato presentato il progetto di restauro e salvataggio dell’opera promosso da Banca Ifis, che ha raccolto l’appello lanciato dal Ministero della Cultura, dal Comune di Venezia e dalla Regione Veneto.
Alla cerimonia di svelamento hanno partecipato il Premio Nobel per la Pace 2014 Kailash Satyarthi e il critico d’arte Vittorio Sgarbi. Presente anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha ricordato come il recupero dell’opera sia stato reso possibile grazie all’impegno avviato da Sgarbi durante il suo incarico al Ministero della Cultura, sottolineando inoltre il dramma dei milioni di bambini che vivono in territori colpiti dalla guerra.
“È un’idea, un sogno di visione che diventa realtà per tutti i nostri giovani”, ha dichiarato Sgarbi durante l’evento.
Il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, ha spiegato che per salvare il murale è stato acquistato Palazzo San Pantalon, l’edificio sulla cui facciata l’opera era stata realizzata. “Da Vittorio ho imparato moltissimo, soprattutto l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato”, ha aggiunto.
Nel corso della giornata, Kailash Satyarthi ha ripercorso il suo impegno internazionale contro lo sfruttamento minorile, tema centrale anche nel messaggio dell’opera di Banksy.
Dopo lo svelamento ufficiale, “The Migrant Child” sarà visibile l’8 e il 9 maggio attraverso un tour itinerante tra i canali di Venezia.
L’iniziativa rientra nel programma della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, all’interno dell’evento “Curated by Heart”.
In occasione del restauro, Banca Ifis ha inoltre presentato il progetto educativo nazionale “Migrant Child – Diritti all’opera”, realizzato in collaborazione con Treccani, che coinvolgerà le scuole secondarie di primo grado italiane nell’anno scolastico 2026-2027 per promuovere attraverso l’arte una riflessione sui diritti umani e dell’infanzia.