Scontro sulla gestione dell’acqua tra Basilicata e Puglia: Galella replica a Tutolo
Nel giorno della Festa del Lavoro si è acceso il confronto politico sulla gestione delle risorse idriche tra Basilicata e Puglia. A intervenire è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Galella, che risponde alle recenti dichiarazioni del collega pugliese Tutolo, respingendo con decisione le accuse di “acqua rubata”.
Galella apre il suo intervento con un richiamo al significato del Primo Maggio, sottolineando «la dignità e la sacralità del lavoro», con particolare attenzione al settore agricolo, oggi – secondo il consigliere – messo a dura prova da dinamiche di mercato, aumento dei costi energetici e condizioni climatiche sempre più instabili.
Pur esprimendo rispetto per gli agricoltori pugliesi, in particolare quelli della provincia di Foggia, Galella ribadisce il proprio impegno a tutelare prioritariamente gli interessi del comparto lucano. Nel merito della questione idrica, richiama le criticità legate alla gestione e alla manutenzione della traversa di Santa Venere sull’Ofanto.
Il consigliere contesta inoltre con fermezza le affermazioni di Tutolo, che avrebbe parlato di acqua “rubata” dalla Basilicata: «Un’espressione offensiva e frutto di propaganda distorta, che respingo al mittente», dichiara.
Secondo Galella, gli accordi di programma sarebbero già stati rispettati, con la Basilicata che avrebbe fornito alla Puglia oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Monte Cotugno verso quella di Pappadai, nel tarantino. A fronte di ciò, evidenzia come la Regione Basilicata sia ancora in attesa di circa 40 milioni di euro dalla Puglia.
Il consigliere chiarisce infine che la questione della diga Capacciotti non può essere imputata alla Basilicata e sottolinea la necessità di una gestione condivisa e coordinata tra gli enti coinvolti – Consorzio di Bonifica di Basilicata, Consorzio di Capitanata e Acque del Sud – per individuare soluzioni efficaci e durature.