Il bilancio regionale approvato in aula tra tensioni e vincoli di spesa

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2026–2028 con 13 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari dell’opposizione. Il documento, in linea con il DEFR 2026–2028, delinea un quadro finanziario complessivo che per il 2026 si attesta intorno ai 4,9 miliardi di euro, con una progressiva riduzione fino a circa 2,94 miliardi nel 2028.
La sanità si conferma la principale voce di spesa, con oltre 1,32 miliardi destinati al finanziamento del servizio sanitario regionale e alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Per coprire il disavanzo sanitario relativo al 2025 sono stati stanziati 54 milioni di euro, reperiti attraverso risorse regionali e una temporanea riduzione del bonus gas.
Tra gli altri ambiti rilevanti, spiccano i 592 milioni destinati a trasporti e infrastrutture e i circa 446 milioni per ambiente e tutela del territorio. Le politiche economiche e di sviluppo assorbono circa 378 milioni, mentre al lavoro sono destinati 108 milioni e all’agricoltura circa 62 milioni. Risorse significative anche per energia (172 milioni), cultura (118 milioni) e amministrazione generale (oltre 457 milioni).
Il bilancio include inoltre fondi legati al PNRR, alla programmazione europea 2021–2027 e al Fondo di sviluppo e coesione, oltre a circa 55,6 milioni derivanti dalle estrazioni Oil & Gas, destinati a interventi su occupazione, ambiente e sviluppo territoriale.
Per il 2026, entrate e spese sono previste in equilibrio a quota 4,899 miliardi di euro, mentre per il 2027 e il 2028 si attestano rispettivamente a circa 2,93 e 2,81 miliardi.
Nel corso del dibattito, il presidente della Regione, Vito Bardi, ha evidenziato la complessità del contesto economico attuale, mentre dagli interventi successivi è emersa la necessità di rafforzare la programmazione e rendere più strutturali le misure previste.