Sanità, Assessore Latronico alle commissioni consiliari
L'assessore regionale ha fatto il punto sulla situazione del sistema sanitario regionale, tracciando un quadro che unisce criticità strutturali e segnali di miglioramento. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di affrontare il tema con senso di responsabilità istituzionale.

Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari che si è tenuta ieri presso il Parlamentino del Consiglio Regionale, l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, ha fatto il punto sulla situazione del sistema sanitario regionale, tracciando un quadro che unisce criticità strutturali e segnali di progressivo miglioramento.
Nel suo intervento ha voluto innanzitutto richiamare la necessità di affrontare il tema con senso di responsabilità istituzionale: “Parliamo di un ambito particolarmente sensibile e delicato, che dovrebbe essere tenuto al riparo da ogni forma di strumentalizzazione, perché riguarda il principale dei diritti costituzionali, quello alla salute”.
L’assessore ha quindi inquadrato il contesto nazionale, sottolineando come le risorse destinate alla sanità crescano meno rispetto ai costi:
“A fronte di un incremento della spesa sanitaria del 3,64%, il fondo cresce solo dell’1,86%, determinando un divario che incide sui bilanci regionali”.
Una situazione che penalizza in particolare le regioni con bassa densità abitativa e forte dispersione territoriale, per le quali è stato avviato un confronto con il Governo per rivedere i criteri di riparto: “Stiamo lavorando per far riconoscere il dato della dispersione territoriale, perché garantire i servizi in questi contesti è più oneroso”.
Sul fronte dei conti, il disavanzo sanitario si attesta a 64 milioni di euro nel 4 trimestre 2025, ma dovrebbe ridursi significativamente in sede di approvazione dei consuntivi 2025.
“Siamo fiduciosamente orientati a ritenere che la partita possa chiudersi su un livello più basso, mantenendoci entro limiti fisiologici”, ha spiegato l’assessore, evidenziando l’obiettivo di evitare misure straordinarie come il commissariamento.
Entrando nel merito delle voci di spesa, è stata evidenziata la crescita significativa della farmaceutica, aumentata di circa 20 milioni di euro, trainata in particolare dai farmaci innovativi e oncologici.
“La spesa farmaceutica pesa per oltre il 20% del bilancio sanitario e rappresenta una delle principali criticità su cui stiamo intervenendo con azioni di monitoraggio e contenimento”. A questa si aggiungono l’incremento dei costi per dispositivi medici, il rafforzamento dei servizi territoriali e gli investimenti sul personale.
Proprio sul personale si registra un’inversione di tendenza significativa: nel 2025 sono state effettuate circa 775 assunzioni, a fronte di 541 cessazioni, con un saldo positivo di oltre 230 unità.
“È un dato importante, perché negli anni passati il turnover era fortemente limitato. Oggi stiamo rafforzando concretamente il sistema”, ha sottolineato l’assessore.
I segnali di ripresa emergono anche sul piano della produzione sanitaria. Il valore complessivo nel 2025 raggiunge i 227,4 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2024 e del 9% rispetto al 2023. “I dati confermano un trend di crescita e un progressivo allineamento ai livelli pre-Covid, che rappresentano il nostro benchmark di riferimento”.
In miglioramento anche la mobilità passiva, che passa da 84 milioni nel 2022 a 78 milioni nel 2024. “Con l’aumento della produzione interna siamo fiduciosi che questo dato possa ridursi ulteriormente”, ha aggiunto.
Sul fronte degli investimenti, l’assessore ha assicurato che la Regione è in linea con gli obiettivi del PNRR, con il completamento delle strutture territoriali e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche.
“Abbiamo acquistato 53 grandi apparecchiature rispetto alle 47 previste, utilizzando i risparmi di gara, e stiamo lavorando per rendere pienamente operative le nuove strutture”. Tra le azioni previste anche l’imminente concorso per circa 200 infermieri di comunità, figura centrale nel rafforzamento dell’assistenza territoriale.
In conclusione, l’assessore ha ribadito la centralità della sanità nelle politiche pubbliche: “Dobbiamo garantire la sostenibilità del sistema, migliorare l’offerta e assicurare risposte adeguate ai cittadini. È una sfida complessa, ma stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie”.