“Nata per te” al CFF26, Luca Trapanese: una storia vera che sfida i pregiudizi
CONCA DELLA CAMPANIA (Caserta). «In un altro Paese non avrebbe avuto senso girarlo. In Italia, sì». Ieri pomeriggio (17 aprile), Luca Trapanese, figura nota per la sua dedizione ai valori di inclusione, amore e solidarietà, oggi anche vicepresidente del Consiglio regionale, è stato a Conca della Campania, nel casertano.
“Nata per te”, un atto necessario tra cinema e realtà
Con sua figlia Alba e parte del cast, proveniente cooperativa “Incontatto” di Marzano Appio, Trapanese ha partecipato, nella sala allestita in palestra, a una proiezione speciale di “Nata per te”, del regista Fabio Mollo, nella giornata che il Conca Film Festival (CFF26) ha dedicato proprio all’inclusione. «Il film, forse più del libro da cui è tratto, che ho scritto con Luca Mercadante – ha precisato -, l’ho percepito come un atto necessario, perché ci fa vedere cosa significhi confrontarsi con una legislazione vecchia di 40 anni e una serie di pregiudizi. Non è un’opera militante, è una storia vera – ha concluso Trapanese – narrata con semplicità, per dimostrare che l’essenza della famiglia risiede nell’amore».
Agli studenti di Teano il premio “Sguardi futuri”
Prima della proiezione, la piccola Alba ha ricevuto in dono una t-shirt realizzata su un’opera di Carmela Migliardi e ha consegnato il premio “Sguardi futuri” ai ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore “Ugo Foscolo” di Teano, vincitori dell’Hackathon della scorsa edizione del festival. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Conca David Simone, il suo vice Antonio Di Caprio, il capo dell’ufficio tecnico Antonio Rossi, Giovanni Esposto dell’agenzia ADV Sinopia e Giuseppe Brandi, presidente della Commissione Terzo Settore dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”. Nel corso della rassegna, si sono visti anche l’assessora Elisa Di Salvo e i consiglieri comunali Amato Sangiovanni, Pino Di Petrillo, Giovanni Di Salvo, Alessio Calce e Simone Imondi.
Sul set: l’Hackathon che forma i nuovi talenti
Nella mattinata, gli studenti di Teano e quelli dell’istituto “Michelangelo Buonarroti” di Caserta e dell’istituto “Vincenzo De Franchis” di Piedimonte Matese (con loro anche la dirigente Maddalena Di Cerbo) hanno partecipato alla nuova edizione dell’Hackathon del cinema, animata da Salvatore Novaco di 012factory Spa Società Benefit. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di immergersi in un vero e proprio set cinematografico, affrontando sfide creative e tecniche sotto la guida di esperti del settore. L’obiettivo era stimolare il linguaggio audiovisivo delle nuove generazioni, favorendo l’apprendimento sul campo attraverso la sperimentazione diretta. «L’“Hackathon del cinema” – hanno dichiarato i direttori artistici Alino e Claudia De Angelis – è uno degli eventi identitari del festival e rappresenta la nostra missione educativa e creativa».
“Le vie dell’acqua”: il racconto del Volturno
Prima dell’inizio dell’hackathon, gli studenti hanno incontrato Gianni Solino, dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Caserta, che ha presentato il trailer del documentario “Le vie dell’acqua”, diretto da Barbara Rossi Prudente, poi proiettato nel pomeriggio nella sala della biblioteca: «Il documentario – ha rivelato Solino – racconta in modo nuovo e originale la storia del Volturno, il fiume più lungo dell’Italia meridionale, attraverso aneddoti, curiosità e ricordi tramandati nel tempo. Ho incontrato una platea curiosa e interessata; del resto, il cinema, e in particolare l’opera di Rossi Prudente, ha una forza narrativa capace di arrivare anche ai più giovani. Sono felice di aver partecipato: trovo il festival una rassegna che va ben oltre la kermesse cinematografica, ponendosi obiettivi sociali di grande rilievo».