Vinitaly, Assessore Cicala: relazioni, mercati e visione
L'assessore regionale alle Politiche agricole: "Torniamo da Vinitaly con la consapevolezza che la Basilicata del vino è oggi riconoscibile, credibile e sempre più capace di stare nei mercati e nei contesti internazionali". La Basilicata sarà protagonista anche a Hong Kong.

«Torniamo da Vinitaly con una consapevolezza chiara: la Basilicata del vino è oggi riconoscibile, credibile e sempre più capace di stare nei mercati e nei contesti internazionali. Una Basilicata che percorre, con determinazione, una sana ambizione».
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, a conclusione della 58ª edizione di Vinitaly.
Nel Padiglione 11, la Basilicata ha presentato un sistema coeso, con 23 cantine rappresentative delle principali denominazioni regionali – Aglianico del Vulture DOC, Matera DOC e Terre dell’Alta Val d’Agri DOC – all’interno di uno spazio che, per quattro giornate, è stato luogo di incontro tra imprese, operatori e buyer.
«Abbiamo lavorato per rafforzare relazioni, aprire opportunità e consolidare una presenza costruita nel tempo – prosegue Cicala –. Il vino si conferma uno degli strumenti più efficaci per promuovere il territorio e generare sviluppo».
Nel corso della manifestazione, lo stand lucano ha accolto importanti presenze istituzionali.
«Ringrazio il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Sottosegretario Patrizio La Pietra, il Sottosegretario Marcello Gemmato e l’Europarlamentare Michele Picaro – sottolinea Cicala – per la loro presenza e per l’attenzione riservata alla Basilicata. Sono segnali che rafforzano il lavoro che stiamo portando avanti e confermano il valore del nostro comparto all’interno di una visione nazionale».
Accanto alla promozione delle produzioni, Vinitaly è stato anche occasione di racconto e valorizzazione dell’identità enogastronomica italiana. In questo quadro si inserisce l’iniziativa dedicata al Team Italia della Bocuse d’Or Academy, protagonista nello stand della Regione Basilicata con il racconto del terzo posto conquistato alla finale europea.
«È stato un momento significativo – evidenzia l’assessore – perché ha messo al centro il valore del lavoro di squadra, della formazione e della qualità italiana nel mondo. La cucina, insieme al vino, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per promuovere identità e territori nei contesti internazionali».
Grande attenzione è stata riservata anche ai territori e alle traiettorie di sviluppo, con il percorso legato al riconoscimento del “Vulture Città Italiana del Vino 2026/2027” e con ulteriori momenti di valorizzazione come il Merano Wine Festival, che contribuiscono a rafforzare il posizionamento della Basilicata nel panorama nazionale.
«Stiamo costruendo una traiettoria che tiene insieme qualità, territori e visione – aggiunge Cicala –. Vinitaly è stato un passaggio importante, ma non un punto di arrivo».
La manifestazione è stata anche occasione per rafforzare il dialogo e le relazioni interregionali, in particolare con la Regione Calabria, all’interno del percorso condiviso legato al progetto “Pollino Enoico”, orientato alla valorizzazione integrata dei territori.
Nel corso delle giornate è stato inoltre presentato un ulteriore progetto di promozione internazionale, che vedrà la Basilicata protagonista nei prossimi giorni a Hong Kong, nell’ambito dell’iniziativa “Maestri del Gusto”, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane.
A raccontare questo percorso, contribuendo a rendere ancora più riconoscibile l’identità lucana, anche la presenza di figure del mondo della comunicazione e della divulgazione enogastronomica, tra cui il conduttore Rai Peppone Calabrese, affiancato da Bianca Luna Santoro e Federico Quaranta.
«Portiamo avanti un lavoro che si muove su più livelli – conclude l’assessore –: dalla presenza nei grandi eventi internazionali alla costruzione di nuove occasioni di promozione nei mercati esteri. È così che si rafforza, nel tempo, la capacità della Basilicata di raccontarsi, attrarre e generare sviluppo, dentro una traiettoria fatta di reputazione e sana ambizione».