Regione Basilicata: il centrosinistra attacca, “il centrodestra è imploso, si apra la crisi”
Si infiamma il clima politico in Basilicata, dove il centrosinistra chiede l’apertura immediata di una crisi di governo regionale. Al centro dello scontro, il voto contrario espresso in Giunta dall’assessore alle Politiche Agricole Carmine Cicala sul bilancio di previsione 2026-2028 e sulla legge di stabilità.
In una nota congiunta, i consiglieri di opposizione parlano di un fatto “non solo grave”, ma che rappresenta “la certificazione definitiva del fallimento politico del centrodestra” alla guida della Regione. Per questo chiedono al presidente Vito Bardi di “prendere atto immediatamente della crisi politica in atto e di aprire la crisi di governo”.
Secondo il centrosinistra, ogni tentativo di rinviare o minimizzare la situazione sarebbe “un accanimento nel mantenere in vita un’esperienza ormai esaurita”.
A firmare la nota sono i consiglieri Alessia Araneo, Viviana Verri, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Giovanni Vizziello, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza e Piero Marrese.
Nel documento, l’opposizione descrive una maggioranza “lacerata, incapace di confrontarsi e divisa persino sugli atti fondamentali per il governo della Regione”. Particolarmente dure le parole rivolte alla gestione del settore agricolo, considerato strategico ma, secondo i consiglieri, trascurato da un metodo giudicato “inadeguato” e privo di confronto.
Il voto contrario dell’assessore Cicala viene interpretato come il segnale evidente di una frattura politica profonda, che va oltre una semplice divergenza tecnica. “Siamo di fronte a un fatto senza precedenti su un provvedimento cardine come il bilancio regionale”, si legge nella nota.
Il centrosinistra allarga poi la critica all’azione complessiva del governo regionale, parlando di “assenza di un piano strategico”, di una sanità “in crisi e in perenne deficit” e di politiche giudicate inefficaci, come il bonus gas. Da qui la conclusione: “La verità è sotto gli occhi di tutti: il centrodestra è imploso”.
Una presa di posizione netta che apre un nuovo fronte politico in Regione e mette pressione sulla maggioranza guidata da Bardi, chiamata ora a chiarire se esistano ancora le condizioni per proseguire l’esperienza di governo.