PNRR P+ARTS: gran finale a Matera con Manuel Magrini
Il 10 aprile “Blues & Bach” tra jazz e musica colta per chiudere la tre giorni di musica, ricerca e innovazione

Si conclude a Matera la intensa tre giorni del progetto PNRR P+ARTS, che dall’8 al 10 aprile ha trasformato il Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” in un laboratorio di alta formazione, produzione artistica e sperimentazione interdisciplinare.
Un percorso articolato che, attraverso concerti, incontri e installazioni immersive, ha messo in dialogo linguaggi musicali, tecnologie e pratiche artistiche contemporanee, confermando il ruolo del Conservatorio quale centro propulsore di innovazione e ricerca nel panorama nazionale.
Dopo gli appuntamenti con Mario Brunello e il Chigiana Keyboard Ensemble, il programma si chiude venerdì 10 aprile alle ore 20.00, presso l’Auditorium Gervasio, con “Blues & Bach, The Music of John Lewis”, progetto che vede protagonista Manuel Magrini insieme al suo Trio e all’Ensemble del Conservatorio di Matera, diretto da Michele Corcella.
Per motivi di stretta natura personale, non sarà presente Enrico Pieranunzi, sostituito, come detto da Manuel Magrini.
Il progetto “Blues & Bach” rappresenta un omaggio alla figura di John Lewis, fondatore del Modern Jazz Quartet e protagonista della cosiddetta Third Stream Music, corrente che ha saputo mettere in relazione jazz e musica colta.
Attraverso un raffinato lavoro di composizione e orchestrazione, curato da Michele Corcella, il concerto propone un dialogo tra il linguaggio del blues e la struttura del contrappunto bachiano, dando vita a un percorso sonoro di grande eleganza e profondità.
La scelta di affiancare il Trio di Magrini all’Ensemble del Conservatorio genera un vero e proprio “crossover nel crossover”, in cui tradizione e innovazione si incontrano in una forma musicale dinamica e contemporanea.
L’appuntamento conclusivo si inserisce pienamente nella visione del progetto P+ARTS, che promuove la collaborazione tra istituzioni di alta formazione – tra cui il Conservatorio di Matera, la Fondazione Accademia Teatro alla Scala, il Conservatorio di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Bari e il SAE Institute – con l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di produzione artistica e di didattica integrata.
Accanto alla programmazione concertistica, la tre giorni ha visto anche la presenza del ciclo di installazioni immersive “Unexpected Sound”, ospitate presso la Fondazione Le Monacelle, che hanno offerto al pubblico un’esperienza innovativa al confine tra arte, tecnologia e percezione sonora, ampliando ulteriormente il raggio d’azione del progetto.
Come per tutti gli appuntamenti del programma, anche il concerto del 10 aprile sarà accompagnato da momenti di incontro tra artisti, studenti e pubblico, a testimonianza della forte vocazione formativa e divulgativa dell’iniziativa.
La conclusione della tre giorni rappresenta il coronamento di un percorso artistico di grande qualità e, al contempo, un punto di partenza per nuove prospettive di ricerca e collaborazione, nel segno di una musica sempre più aperta al dialogo tra linguaggi, culture e generazioni.