Sparatoria a Istanbul: due aggressori uccisi davanti al Consolato israeliano

Due uomini armati sono stati uccisi durante un conflitto a fuoco con la polizia nei pressi del Consolato israeliano di Istanbul, situato nel quartiere di Levent, nella parte europea della metropoli. L’edificio, inattivo da tempo, è stato teatro dell’episodio riportato dall’emittente turca Ntv.
Secondo le informazioni diffuse, un terzo individuo coinvolto nell’azione è stato arrestato dopo essere rimasto ferito durante lo scontro.
La sparatoria è iniziata intorno a mezzogiorno (le 11 in Italia) ed è proseguita per circa dieci minuti. Le prime ricostruzioni indicano che i tre aggressori siano giunti sul posto armati di fucili, vestiti con abiti mimetici e muniti di zaino, aprendo il fuoco contro gli agenti presenti nelle vicinanze del consolato. Nell’azione, due poliziotti hanno riportato ferite.
Il ministro della Giustizia, Akin Gurlek, ha annunciato l’avvio di un’indagine per chiarire la dinamica dei fatti. L’area interessata, pur non trovandosi nel centro storico, è una zona urbana rilevante caratterizzata dalla presenza di istituti bancari e centri commerciali.
Il ministro dell’Interno, Mustafa Ciftci, ha definito gli autori dell’attacco come “terroristi”, precisando che sono stati identificati. “È stato accertato che provenivano da Izmit, a circa cento chilometri da Istanbul, e che avevano raggiunto la città con un’auto a noleggio. Uno di loro risulterebbe legato a un’organizzazione che sfrutta la religione, mentre gli altri due, fratelli, avevano precedenti per reati legati al traffico di stupefacenti”, ha dichiarato su X.
Dal canto suo, il ministero degli Esteri israeliano ha comunicato che al momento dell’attacco non era presente personale all’interno del consolato.