L’Aor San Carlo digitalizza il percorso chirurgico
L’intervento è operativo in pochi grandi ospedali italiani e ha coinvolto reparti, personale clinico e direzioni in un ampio processo di revisione organizzativa e change management, volto a elevare gli standard di qualità e la sicurezza delle cure per una sanità più moderna e sicura.

In Basilicata, la sanità compie un passo decisivo verso il futuro digitale. Nell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, sede di DEA di II livello, è stato completato un intervento che ridisegna l’organizzazione ospedaliera: la digitalizzazione del percorso chirurgico del paziente, inserito nel quadro del programma nazionale “Sanità Digitale” e rispondente agli obiettivi della Missione 6 – Salute del PNRR.
L’intervento, sviluppato in coerenza con le “Linee di indirizzo per il governo clinico del percorso del paziente chirurgico programmato”, è operativo in pochi grandi ospedali italiani e ha coinvolto reparti, personale clinico e direzioni in un ampio processo di revisione organizzativa e change management, volto a elevare gli standard di qualità e la sicurezza delle cure.
Il Direttore Generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, spiega che “monitorare in tempo reale il percorso chirurgico significa avere la sala operatoria che dialoga con i reparti, garantire la sicurezza del percorso, efficientare l’uso delle risorse e ridurre i disagi per i pazienti.
Oltre ai benefici clinici, il progetto ha anche un impatto economico: l’ottimizzazione dei flussi e dei tempi nelle sale operatorie si traducono in una ottimizzazione dei costi, a favore di una maggiore sostenibilità del sistema sanitario”.
“La digitalizzazione del percorso chirurgico – dichiara l’Assessore regionale alla Salute, Politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico – rappresenta un passaggio strategico per una sanità più moderna ed efficiente, dimostrando come i fondi del PNRR vengano trasformati in benefici tangibili: più sicurezza per i pazienti, trasparenza e tracciabilità del percorso clinico e gestione attenta delle risorse pubbliche. Riprogettare i processi significa ridurre i costi di gestione e le liste d’attesa, rendendo la nostra sanità più equa e sostenibile”.
Attraverso sistemi digitali avanzati, il progetto consente di tracciare in tempo reale il percorso del paziente, coordinare reparti e personale, ridurre i tempi e aumentare la sicurezza operatoria. Ogni paziente viene dotato di un tag associato alla propria cartella clinica che, grazie a un sistema RTLS (Real‑Time Location System), consente di mappare tutti gli spostamenti dal momento in cui lascia il reparto per raggiungere il blocco operatorio fino al ritorno in degenza.
Questo permette di monitorare costantemente il flusso logistico e di rilevare automaticamente gli indicatori di performance (KPI) previsti dalle linee guida nazionali, a supporto della governance clinica e del miglioramento continuo.
Il nuovo modello valorizza le competenze dei professionisti e promuove una cultura di collaborazione e miglioramento continuo. Con questo intervento, l’Ospedale San Carlo si afferma come laboratorio di innovazione per la sanità dell’intero Mezzogiorno d’Italia, costruendo un sistema più moderno, digitale e centrato sul paziente.