POLITICA

Asp di Potenza, completata la nuova direzione: ancora esclusi i lucani dai vertici

POTENZA – Si completa la nuova squadra dirigenziale dell’Azienda sanitaria di Potenza, ma resta il nodo – ormai ricorrente – dell’assenza di figure lucane nei ruoli apicali. A riportarlo è Il Quotidiano del Sud, che evidenzia come anche questa volta gli incarichi di direttore amministrativo e sanitario siano stati affidati a professionisti provenienti da fuori regione.

Con le delibere firmate lunedì 30 marzo 2026, il direttore generale Giuseppe De Filippis, napoletano di nascita e torinese d’adozione, ha nominato Carlo Esposito, originario della Campania, come direttore amministrativo, e Valentina Solfrini, emiliana, come direttore sanitario, completando così la propria squadra.

Una scelta che conferma una tendenza ormai consolidata: per questi incarichi strategici si continua ad attingere agli elenchi di idonei di altre regioni, in questo caso Campania ed Emilia-Romagna, lasciando ancora una volta fuori i professionisti inseriti nelle graduatorie della Basilicata, attualmente in fase di aggiornamento.

La decisione segna un ulteriore passo nel processo di “de-lucanizzazione” dei vertici dell’Asp. Dopo la fine del mandato del direttore generale Lorenzo Bochicchio nel 2022, i successori avevano mantenuto almeno una figura legata al territorio, come il direttore sanitario Luigi D’Angola, campano ma con una lunga esperienza in Basilicata. Con la nuova nomina di Solfrini, invece, la direzione strategica risulta completamente priva di rappresentanti locali.

Una situazione analoga si registra anche all’Azienda sanitaria di Matera, dove già dal 2025 la governance è interamente affidata a dirigenti provenienti da altre regioni.

Nel dettaglio, la scelta di Valentina Solfrini è motivata da un profilo professionale di alto livello: tra le esperienze più rilevanti figurano il ruolo di direttore sanitario presso l’Irccs Centro di riferimento oncologico di Aviano e competenze consolidate nell’ambito dell’assistenza farmaceutica, oltre a incarichi di rilievo nella gestione delle cure primarie e nella direzione del Distretto Appennino Bolognese.

Anche Carlo Esposito porta in dote un curriculum articolato: è stato direttore amministrativo dell’Asl di Benevento e dell’Azienda ospedaliera universitaria “Luigi Vanvitelli”, con esperienze in diversi ambiti dell’amministrazione sanitaria, dalla programmazione strategica alla gestione del personale, fino al controllo interno e alle relazioni sindacali. Ha inoltre svolto attività accademica e pubblicistica.

Diverso il quadro in altre realtà sanitarie lucane. All’Irccs Crob di Rionero, ad esempio, resta una presenza lucana nei vertici, mentre all’ospedale San Carlo di Potenza l’attuale assetto dirigenziale, guidato dal commissario straordinario Giuseppe Spera, continua a poggiare su figure nominate in precedenza.

Il tema della rappresentanza territoriale ai vertici della sanità regionale resta dunque aperto e alimenta il dibattito, in un contesto in cui le scelte manageriali continuano a privilegiare competenze provenienti da fuori regione.

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