Chiorazzo: Ancora annunci sui progetti no oil, ma senza risultati concreti.
Il caso dei droni Total, fermo da sei anni, è l’emblema di una politica fatta di promesse e non di realizzazioni, mentre la Basilicata continua ad attendere sviluppo e occupazione.
Il governo regionale continua inoltre a ignorare gli accordi vigenti. Abbiamo chiesto la convocazione del Tavolo di Concertazione, unico luogo dove si definiscono davvero i Piani di Sviluppo finanziati con le risorse delle compensazioni ambientali. Non convocarlo significa aggirare le regole.
Preoccupa inoltre il celato tentativo di utilizzare le risorse residue a completamento del primo quinquennio, 25 milioni da Total e 40 da Eni-Shell, senza alcuna rendicontazione sui progetti Non Oil già approvati e non completati. Una scelta che rischia di sottrarre risorse ai lucani e alle loro prospettive di crescita.
Continueremo a vigilare e denunciare ogni tentativo di dirottare fondi destinati a sviluppo e lavoro per coprire i disavanzi della aziende sanitarie, come già accaduto con Basilicata On Health.
La Basilicata ha bisogno di trasparenza, rispetto degli accordi e una strategia vera che produca sviluppo duraturo e occupazione.