CRONACA

Confartigianato Basilicata: a Pasqua la qualità della pasticceria artigiana diventa esperienza

Oltre 400 imprese del dolciario, ma resta l’emergenza ricambio generazionale

In Basilicata il comparto dell’artigianato dolciario e della pasticceria rappresenta uno dei pilastri della tradizione agroalimentare regionale, con numeri che confermano il ruolo centrale delle micro e piccole imprese nel garantire qualità, identità territoriale e occupazione.

Secondo i dati del Centro Studi Confartigianato, nella regione sono circa 400 le imprese del settore dolciario, comprendenti pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato e confetteria, di cui 250 in provincia di Potenza e 150 in provincia di Matera. Più in generale, il comparto dell’artigianato alimentare lucano supera le 1.000 imprese, con una presenza significativa di laboratori di pasticceria e gelateria.

In occasione della Pasqua, la qualità della produzione artigiana assume un valore ancora più rilevante: i dolci della tradizione diventano una vera e propria esperienza per il consumatore, grazie all’intreccio di sapori autentici, materie prime del territorio e lavorazioni accurate.

“È proprio questa attenzione al dettaglio, alla qualità e al gusto – sottolinea Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale di Confartigianato – a rendere unica l’offerta delle nostre imprese artigiane. A Pasqua, più che in altri momenti dell’anno, il dolce artigianale diventa simbolo di identità, tradizione e convivialità”.

La ricchezza della produzione dolciaria si inserisce nel più ampio patrimonio agroalimentare regionale.

In Basilicata sono infatti circa 250 i prodotti agroalimentari tradizionali, mentre a livello nazionale i prodotti monitorati dal Masaf superano quota 5.500.

Tra questi, primeggiano i prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria, che rappresentano quasi il 30% del totale nazionale.

La tavola di Pasqua si conferma così uno dei principali momenti di valorizzazione del lavoro artigiano, capace di coniugare tradizione e innovazione.

Prezzi: rallenta la pressione sui costi, ma restano criticità

Il comparto continua a operare in un contesto complesso.

Da un lato si registra una sostanziale stabilità dei consumi dei beni non durevoli; dall’altro permangono tensioni sui costi di alcune materie prime.

A febbraio 2026 si rilevano infatti aumenti significativi per: cacao in polvere: +17,0%  caffè: +12,9% cioccolato: +6,8%

A queste dinamiche si aggiungono le preoccupazioni legate ai costi energetici, aggravate dalle recenti tensioni internazionali e dalle ricadute della crisi nel Golfo.

Sul fronte dei prezzi al consumo, tuttavia, la crescita appare più contenuta: i prodotti di gelateria e pasticceria segnano un aumento del 3,1% su base annua, confermando la capacità delle imprese artigiane di assorbire parte delle pressioni sui costi.

Il nodo del lavoro: il 56,1% è introvabile

La criticità più rilevante resta quella del personale qualificato.

In Basilicata il 56,1% dei pasticceri e panettieri risulta di difficile reperimento, dato che conferma l’emergenza del ricambio generazionale.

“Negli anni passati – evidenzia Rosa Gentile – abbiamo registrato l’apertura di nuovi laboratori artigiani di pasticceria, ma siamo ancora lontani dalle reali necessità del settore.

Molti laboratori vedono ancora titolari artigiani con età media superiore ai 60 anni e si fatica sempre più a trovare giovani disponibili a intraprendere percorsi di apprendistato e a imparare il mestiere”.

La dirigente di Confartigianato lancia quindi un allarme sul futuro del comparto:

“Di questo passo il rischio di ulteriori chiusure, soprattutto nei piccoli centri, è concreto, come già avvenuto in alcuni comuni lucani.

Eppure le micro e piccole imprese continuano a rappresentare uno straordinario motore occupazionale e formativo, con una forte capacità di trasmissione delle competenze artigiane”.

Un settore strategico per l’economia locale

Il settore dolciario resta centrale nell’economia artigiana lucana.

Le micro e piccole imprese incidono per il 63,4% degli addetti dell’economia, una quota superiore alla media europea.

Inoltre, circa un apprendista su quattro lavora nelle aziende artigiane, confermando il ruolo strategico del comparto nella formazione di giovani professionalità.

“I nostri laboratori – conclude Rosa Gentile – non sono solo luoghi di produzione, ma veri presidi di cultura del lavoro, qualità e innovazione.

Difendere la pasticceria artigiana significa difendere un pezzo fondamentale dell’identità economica e sociale della Basilicata”.

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