Amministrative 2026 in Basilicata: 16 Comuni al voto tra civismo e sfide locali

POTENZA – È iniziato il conto alla rovescia per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che coinvolgeranno 16 Comuni della regione Basilicata, tutti con popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Un appuntamento elettorale che interessa complessivamente oltre 48mila elettori e che rappresenta un banco di prova significativo per la politica locale, sempre più orientata verso dinamiche civiche piuttosto che partitiche.
Dieci Comuni appartengono alla provincia di Potenza: Acerenza, Castronuovo Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. Gli altri sei ricadono nella provincia di Matera: Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.
Nella maggior parte dei casi si tratta di rinnovi per scadenza naturale del mandato amministrativo. Fanno eccezione Lauria, dove il consiglio comunale è stato sciolto nel settembre 2025 dopo le dimissioni dell’ex sindaco Gianni Pittella, e Sarconi, segnato dalla scomparsa del primo cittadino Nicola Tempone.
Saranno 48.518 i cittadini chiamati alle urne: 35.767 nel Potentino e 12.751 nel Materano. Un corpo elettorale contenuto ma diffuso, tipico dei piccoli centri lucani, dove il rapporto tra amministrazione e cittadini è diretto e spesso personale.
Le liste elettorali dovranno essere presentate tra il 24 e il 25 aprile, una scadenza cruciale che darà forma definitiva alla competizione e chiarirà gli schieramenti in campo.
Uno degli elementi più rilevanti di questa tornata elettorale è la crescente affermazione delle liste civiche. In molti Comuni, infatti, si sta assistendo a una progressiva perdita di centralità dei partiti tradizionali, sostituiti da aggregazioni locali trasversali.
Queste liste, spesso composte da candidati di diversa estrazione politica e professionale, puntano a valorizzare competenze e radicamento territoriale. Il fenomeno riflette una trasformazione più ampia della politica locale, dove contano sempre più le relazioni personali e meno le appartenenze ideologiche.
Nel contempo, emergono criticità nei principali schieramenti: il centrodestra appare in difficoltà in diversi contesti, mentre il centrosinistra continua a fare i conti con divisioni interne e dinamiche correntizie.
Accanto alle dinamiche politiche, la campagna elettorale si concentra su questioni concrete: sviluppo economico, servizi, occupazione e contrasto allo spopolamento. Temi particolarmente sentiti in territori che da anni affrontano la sfida della migrazione giovanile e della riduzione demografica.
Un esempio arriva da Francavilla in Sinni, dove l’assessore regionale Francesco Cupparo ha recentemente incontrato operatori economici locali per illustrare opportunità di sviluppo e incentivi alle imprese. Tra le criticità emerse, la scarsa partecipazione ai bandi pubblici, dovuta soprattutto a carenze informative e difficoltà burocratiche.
Da qui la proposta di rafforzare i servizi di consulenza e creare sportelli informativi locali, oltre a sbloccare progetti strategici come l’ampliamento dell’area artigianale Pip, ferma da anni.
Le elezioni del 24 e 25 maggio rappresentano dunque un momento decisivo per il futuro amministrativo di questi piccoli Comuni. Più che uno scontro ideologico, si profila una competizione basata su credibilità, competenze e capacità di interpretare i bisogni delle comunità.
Il risultato delle urne offrirà anche indicazioni utili sull’evoluzione della politica locale in Basilicata, sempre più orientata verso modelli partecipativi e civici. In un contesto segnato da sfide strutturali, il ruolo delle amministrazioni comunali resta centrale per costruire percorsi di sviluppo sostenibile e contrastare il declino demografico.