CRONACA

Referendum sulla giustizia: prevale il No con un’ampia partecipazione al voto

Il risultato del referendum sulla giustizia segna una netta affermazione del No, accompagnata da un’alta partecipazione degli elettori. Quando lo scrutinio è ormai quasi completo, l’affluenza si attesta intorno al 59%, segno di un forte coinvolgimento civico.

Tra i primi a commentare l’esito è stato Enrico Grosso, presidente del Comitato Giusto Dire No, che ha sottolineato come “gli italiani abbiano premiato la sincerità”. “Abbiamo trattato gli elettori da adulti e loro hanno risposto con maturità”, ha dichiarato, esprimendo soddisfazione per la comprensione del messaggio portato avanti durante la campagna.

Dalla maggioranza di governo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato con un videomessaggio: “Rispettiamo la decisione degli italiani e andremo avanti con responsabilità e determinazione”, ribadendo la volontà dell’esecutivo di proseguire nel proprio percorso politico.

Nel frattempo, con oltre metà delle sezioni scrutinate, il No si è attestato stabilmente sopra il 54%, mantenendo un vantaggio considerato ormai difficilmente recuperabile. Anche le proiezioni dei principali istituti demoscopici hanno confermato questo trend, indicando un risultato coerente lungo tutto lo scrutinio.

Tra i sostenitori del No, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini ha parlato di “una nuova primavera per il Paese”, invitando i cittadini a festeggiare e sottolineando il valore della difesa della Costituzione e dell’indipendenza della magistratura. Sulla stessa linea Giovanni Bachelet, che ha definito la vittoria “storica”, paragonandola a momenti cruciali della storia repubblicana.

Reazioni anche dal mondo politico: Matteo Renzi ha parlato di “una sconfitta sonora del governo”, sottolineando come il risultato rappresenti un messaggio politico chiaro. Entusiasmo anche da parte del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha celebrato l’esito con un messaggio a favore della Costituzione.

A Napoli, intanto, un gruppo di magistrati si è riunito per seguire lo spoglio, accogliendo con canti e brindisi le prime notizie sulla vittoria del No. Tra i presenti anche Aldo Policastro, mentre Nicola Gratteri ha continuato a lavorare nel suo ufficio.

Non sono mancate le voci critiche: esponenti del fronte del Sì hanno evidenziato come il voto rifletta un Paese diviso, sottolineando la forte polarizzazione politica emersa durante la campagna referendaria.

Nel complesso, il referendum consegna un quadro chiaro: una partecipazione elevata e una maggioranza che ha scelto di non modificare l’attuale assetto della giustizia, riaffermando – secondo i promotori del No – il valore della Costituzione così com’è.

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