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Cinque set e tante emozioni: la Rinascita Lagonegro cede a Macerata solo al termine di un tie-break infinito

MACERATA – Cinque set, emozioni continue, epilogo beffardo. La Rinascita Volley Lagonegro esce sconfitta dal taraflex della Banca Macerata Fisiomed nella penultima giornata della regular season di Serie A2 Credem Banca, cedendo 3-2 (25-22,18-25, 25-21, 22-25, 23-21) al termine di un tie-break che ha avuto i ritmi e l’intensità di un set ordinario.

Il punto conquistato dai ragazzi di coach Waldo Kantornon cambia più la classifica: con la contemporanea vittoria casalinga della Virtus Aversa su Prisma La Cascina Taranto, la Rinascita conferma aritmeticamente il sesto posto. Le inseguitrici, la stessa Macerata e Porto Viro, a quota 35 punti, non possono più raggiungerla. L’ultima di campionato, domenica prossima contro l’Essence Hotels Fano a Villa d’Agri, sarà la passerella davanti ai tifosi: un saluto e la finale prova di orgoglio prima che si apra la roulette dei Playoff.

Una partita, quella del Banca Macerata Forum, che ha raccontato tutto ciò che la pallavolo sa offrire: alternanza di emozioni, rimonte, colpi di scena e prestazioni individuali di rilievo. Macerata aveva chiuso il primo set con autorità dopo una fase iniziale combattuta, ma la Rinascita ha risposto con forza nel secondo, dove muro e ricezione hanno funzionato ad alti livelli e le giocate di Cantagalli e Andonovic hanno fatto la differenza. In questo parziale, uno dei momenti più belli della partita: l’esordio ufficiale in maglia biancorossa del giovanissimo Leonardo Sanchi, il secondo opposto del Club, che ha firmato il punto del 25-18 con cui Lagonegro ha pareggiato i conti.

Il terzo set ha vissuto di equilibrio fino al 17-18, poi un Bara Fall implacabile al centro ha trascinato Macerata sul 2-1. Il quarto ha visto ancora i padroni di casa partire forte, ma la Rinascita non si è arresa: punto a punto fino in fondo, con un turno al servizio di Cantagalli devastante che ha permesso ad Andonovic di segnare cinque punti consecutivi e portare la sfida al tie break sul 2-2.

Il quinto set ha regalato una mezz’ora di tensione pura e cambi palla continui. Nessuna delle due squadre è stata capace di allungare, fino all’ace di Novello del 20-19 che ha spostato definitivamente l’inerzia.

I SESTETTI – Il tecnico argentino si affida alla formazione che ha superato Siena e Sorrento nelle ultime due apparizioni: diagonale Sperotto-Cantagalli, Raffaelli e Andonovic schiacciatori, Arasomwan e Pegoraro centrali, capitan Fortunato libero. Schieramento-tipo anche per Romano Giannini, allenatore di Macerata: Pedron al palleggio, Novello opposto, il duo bulgaro Zhelev-Karyagin in banda, Diaferia e il capitano Fall al centro, Gabbanelli a presidiare la seconda linea.

Parte bene la Rinascita col break a firma Cantagalli (1-3), poi è perfetto equilibrio con le due squadre che si scambiano punti fino all’8-7, primo vantaggio di Macerata segnato da Novello. Da lì il set non trova mai un padrone: si resta in parità fino al 13-12, con Cantagalli (10-10) e Andonovic (11-11) che tengono a galla Lagonegro a suon di mani out, mentre dall’altra parte Karyagin e Zhelev si fanno sentire in attacco e a muro. È proprio un block vincente di Karyagin su Cantagalli a segnare il 16-13 e costringere Kantor al time out. Lagonegro resta sul pezzo: Arasomwan firma l’ace del 16-15, i biancorossi restano aggrappati fino al 21-19, dopo aver amminato un ace di Diaferia sul 21-17. E’ ancora il centrale italo-nigeriano ad accorciare (21-20, muro su Fall), dall’altro lato è Zhelev, con lo stesso fondamentale, a chiudere su Cantagalli (23-20). La bella pipe di Raffaelli per il 23-21 è un’illusione, vanificata dall’errore dai nove metri di Andonovic per il 25-22 finale.

La Rinascita parte con un’altra marcia nel secondo set e costruisce i primi vantaggi con continuità: due muri a firma Sperotto (2-3) e Arasomwan (4-5), il diagonale di Raffaelli (6-8) e l’attacco di Andonovic del 7-10 tengono Macerata a distanza. I biancorossi macinano bel gioco e punti: Cantagalli martella da posto due (8-12), Andonovic è preciso in lungolinea (9-13), Arasomwan si fa sentire in primo tempo (11-16), Sperotto è perfetto in secondo tocco dopo una poderosa ricezione di Fortunato (13-18). La fuga è partita. Con il +7 del 14-21, mani out di Pegoraro, il parziale è virtualmente chiuso. Nel finale, Kantor inserisce Mastracci, Esposito e l’esordiente Sanchi, gestendo il punteggio senza affanni. L’ultimo sigillo è proprio dell’opposto classe 2006: mani out del 18-25 e ingresso, a modo suo, nel libro della storia del Club.

Subìto il pareggio, i padroni di casa provano subito ad accelerare all’alba del terzo segmento: Zhelev e Karyagin regalano il primo break (6-4), Sperotto risponde ancora di secondo tocco (9-6), mentre Andonovic si fa notare in pipe (10-7). In campo si vede una Macerata convinta e determinata, capace di issarsi fino al +5 in occasione del 12-7. Lagonegro fatica a trovare ritmo, ma non si spezza: Cantagalli tiene vivi i suoi con un ace (14-11), Sperotto piazza un muro su Karyagin che vale il 14-12. Raffaelli, con lo stesso fondamentale, porta poi Lagonegro sul 17-18, vantaggio che sa di svolta. Ma Macerata non trema: Zhelev e Karyagin riprendono a colpire (21-19), un’invasione di Cantagalli vale il 22-19 e spezza definitivamente l’inerzia. Novello chiude con un lungolinea, 25-21 e nuovo vantaggio marchigiano.

I marchigiani ripartono con lo stesso piglio del finale del set precedente: Diaferia in primo tempo (4-2) e Karyagin dai nove metri (6-3) costruiscono il primo solco. Lagonegro non si sfalda: Cantagalli risponde con un mani out e un ace in rapida successione (6-5), Arasomwan trova un altro servizio vincente (9-8), Raffaelli e Tognoni (bello il suo primo tempo del 12-10) tengono i biancorossi in partita. Dal 16-16 è punto a punto fino alle battute finali. Sul 20-19 per Macerata, Andonovic decide di fare il protagonista assoluto e si prende il set sulle spalle: cinque punti consecutivi, tutti costruiti su un gran turno in battuta di Cantagalli che mette in totale crisi la ricezione maceratese. Cantagalli chiuderà il suo turno con l’errore del 22-24, poi è Garello a consegnare il set a Lagonegro con lo stesso sbaglio dai nove metri. Si va al tie-break.

La partita, a questo punto, si trasforma in una vera e propria sfida di nervi: Karyagin, Diaferia e Novello costruiscono il +3 (5-2), con l’ace di quest’ultimo che costringe Kantor alla pausa tecnica. La Rinascita non si lascia travolgere, Cantagalli e Arasomwan rosicchiano punti (6-4), lo stesso centrale firma un ace che avvicina i biancorossi sull’8-7. Lagonegro spinge: prima Andonovic e poi Arasomwan segnano l’11-12 e regalano il primo vantaggio, Mastracci con un gran servizio provoca l’errore di Pedron per l’11-13. Ma Macerata non cede: si torna in parità, e da lì è un lungo, estenuante scambio di punti senza che nessuna delle due riesca ad allungare. Raffaelli e Cantagalli tengono viva la Rinascita fino al 18-19, poi l’ace di Novello sul 20-19 sposta l’inerzia in modo definitivo. Lagonegro prova a restare aggrappata, ma Zhelev e Novello chiudono i conti sul 23-21.

IL TABELLINO DEL MATCH

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Fabi, Zamparini, Novello (18), Pedron (1), Garello, Pesciaioli, Fall (12), Diaferia (12), Zhelev (18), Gabbanelli (L1), Karyagin (21), Dolcini (L2), Talevi, Becchio, Maccarone. All.: Romano Giannini

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO:  Fortunato (L1), Arasomwan (9), Raffaelli (15), Pegoraro (3), Cantagalli (23), Tognoni (7), Sperotto (5), Andonovic (20), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi (1). All.: Waldo Kantor

Punteggio: 3-2 (25-22,18-25, 25-21, 22-25, 23-21)

Durata set: 25’, 25’, 31’, 31’, 31’

Arbitri: Antonio Mazzarà, Marco Pazzaglini

Note | Macerata: aces 6, errori al servizio 24, muri vincenti 7, ricezione pos 58% – prf 38%, attacco 49%

Lagonegro: aces 4, errori al servizio 19, muri vincenti 7, ricezione pos 61% – prf 43%, attacco 52%

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