“Il Palazzetto CONI di Potenza rivive nei ricordi: una serata tra memoria e identità collettiva”

POTENZA – Un appuntamento che ha tutto il sapore di una vera e propria operazione nostalgia. Questa volta, infatti, non si guarda al futuro né a nuovi programmi, ma a ciò che è stato. Uno sguardo rivolto al passato che inevitabilmente riporta alla luce ricordi ed emozioni legate a un luogo simbolico della città.
Martedì 24 marzo 2026, alle ore 18, presso il Museo Provinciale di Via Lazio a Potenza, si terrà una serata condotta dal giornalista dell’Ansa Francesco Loscalzo, accompagnata dalle esecuzioni musicali dal vivo di Dario Lorusso. Nell’occasione verrà presentato il libro “Il Palazzetto Coni – Le storie di chi c’è passato”, un progetto nato da un’idea di Dino De Angelis e Gianfranco Pace, con il patrocinio del Comitato regionale Basilicata del Coni. La raccolta e l’organizzazione dei testi sono state curate dallo stesso De Angelis, mentre la prefazione porta la firma del giornalista Rai Maurizio Fanelli. Grafica e impaginazione sono a cura dello Studio “Linearte” di Rosario Cammarota.
L’iniziativa ha raccolto fin da subito un grande entusiasmo, testimoniato dalla spontanea adesione di tante persone che hanno voluto condividere un ricordo: un aneddoto, un episodio sportivo o umano legato al Palazzetto. Un segnale evidente di quanto quella struttura rappresentasse molto più di un semplice impianto sportivo.
Al termine del lavoro di raccolta e sistemazione dei contributi, le “Storie di chi c’era” legate al Palazzetto CONI diventano così un patrimonio di memoria destinato a essere consegnato nel tempo.
A rendere ancora più intensa la dimensione emotiva è il ricordo della sua demolizione: le ruspe che hanno abbattuto definitivamente un luogo che per decenni ha accolto migliaia di cittadini, diventando punto di riferimento per intere generazioni.
Al di là dei ricordi e delle riflessioni, emerge un messaggio implicito rivolto alle amministrazioni presenti e future: anche una struttura sportiva può assumere un valore profondo per la comunità, diventando un punto stabile di aggregazione e crescita sociale.
In una realtà come quella di una città di provincia, il ruolo di un impianto simile assume un significato ancora più rilevante. Lo dimostrano le numerose testimonianze raccolte, cariche di emozioni e di senso di appartenenza verso un luogo che ha accompagnato non solo momenti sportivi, ma anche esperienze di vita condivisa.
La serata dedicata al Palazzetto CONI va quindi oltre una semplice celebrazione nostalgica: è un mosaico di voci e ricordi che contribuiscono a ricostruire la storia di un fenomeno sociale e umano. A raccontarlo non sono esperti o addetti ai lavori, ma persone comuni, le cui vite si sono intrecciate profondamente con quelle mura e con la comunità che le animava.
Un’eredità fatta di relazioni, scoperte, emozioni e appartenenza che, a differenza delle strutture materiali, non può essere cancellata da una ruspa né dal passare del tempo.