Torino Jazz Festival 2026, “The Sound of Surprise”: oltre 100 eventi per invadere la città

Torna a Torino il Torino Jazz Festival con la sua 14ª edizione, pronta a trasformare la città in un grande palcoscenico diffuso all’insegna di “The Sound of Surprise”. Dal 25 aprile al 2 maggio, preceduto da tre giorni di anteprime dal 22 al 24 aprile, il festival porterà in scena numeri imponenti: 101 eventi in 72 sedi, 81 concerti e ben 297 musicisti coinvolti.
Ad aprire la manifestazione sarà “Il jazz della Liberazione”, affidato a Moni Ovadia insieme ai Kassiber Ensemble con “Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti”, uno spettacolo che intreccia narrazione e musica per raccontare le orchestre jazz nei campi di prigionia nazisti, con un focus sull’orchestra swing del ghetto di Terezín.
Il cartellone si distingue per la presenza di grandi nomi della scena internazionale e italiana. Tra questi Bill Frisell, protagonista di una prima assoluta insieme a Bill Morrison ed Eyvind Kang con la proiezione musicata dal vivo di The Great Flood. Attesi anche John Scofield e Gerald Clayton, cui sarà affidato il gran finale del 2 maggio.
Tra gli altri artisti in programma spiccano Norma Winstone in duo con Glauco Venier, gli Irreversible Entanglements, Fabrizio Bosso e il ritorno della Italian Instabile Orchestra.
Non mancano le novità: una ricca programmazione di concerti gratuiti con protagonisti del jazz italiano, attenzione alle giovani generazioni e iniziative sociali come i “Jazz Blitz” in strutture di comunità. Il festival celebrerà inoltre i centenari di due leggende come Miles Davis e John Coltrane.
“Abbiamo otto produzioni originali – sottolinea il direttore artistico Stefano Zenni – e non ci sono molti festival che producono così tanta musica nuova”. Un’identità ribadita anche dall’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, che evidenzia come il festival sia sempre più “diffuso, inclusivo e attento al sociale”.
Un’edizione che si preannuncia ricca e ambiziosa, capace di coniugare grandi nomi, sperimentazione e impegno culturale, confermando Torino come uno dei punti di riferimento del jazz internazionale.