Grande successo per la prima edizione del Villaggio Olimpico Scolastico a Rionero

Il 27 febbraio si è concluso con grande entusiasmo il Villaggio Olimpico Scolastico, che ha avuto luogo a Rionero in Vulture e ha animato la comunità per una intensa due giorni.
L’iniziativa ha trasformato lo sport in un’esperienza educativa e inclusiva, coinvolgendo attivamente gli studenti in momenti di gioco, confronto e dialogo con personalità di rilievo del panorama sportivo e istituzionale.
Nel corso del primo giorno, i ragazzi hanno incontrato l’ex calciatore Francesco Colonnese, il giornalista Francesco Loscalzo, inviato per l’ANSA alle Olimpiadi di Rio-Tokyo-Parigi, la prima squadra del Potenza Calcio, accolta con grande entusiasmo e partecipazione.
Presente anche Carmine Iacovella, membro della Commissione Paralimpica della Federazione Italiana Badminton e formatore nazionale, insieme al Potenza calcio a 5. Significativa la presenza di Francesco Iasi, Coordinatore Regionale del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC Basilicata.
Il secondo giorno ha visto la partecipazione del campione di tiro con l’arco a cavallo Stefano Summa, del pilota GT Endurance Rocco Mazzola, del vicepresidente dell’A.Di.Se. Rocco Galasso, del presidente regionale FederKombat e Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di Kickboxing Biagio Tralli, con Massimiliano Monaco, responsabile del Budoclan Basilicata, ospiti tramite l’Accademia Di Filippo.
Di rilievo la presenza delle delegazioni del CONI Basilicata e del CIP Basilicata, con Innocenzo Marchetta, Gerardo Zandolino e il campione paralimpico di getto del peso Nicky Russo.
Particolarmente apprezzata anche la presenza di quattro atleti del Club Scherma Bari, che hanno avvicinato gli studenti alla loro disciplina con dimostrazioni e momenti di confronto.
Tra le attività più apprezzate breakdance, scherma, bocce, tiro con l’arco e ginnastica artistica, curata dall’A.S.D. Giu.Ne.Gia., arricchite dalle coreografie dell’ ASD Rosario Dance School Rionero.
Il Villaggio Olimpico Scolastico si chiude lasciando un segno profondo: due giornate in cui i ragazzi hanno imparato, si sono divertiti e hanno vissuto lo sport come autentico strumento di educazione, inclusione e crescita personale.