CRONACA

Famiglia nel bosco, la comunità chiede il trasferimento: “Valutare altra sede per madre e figli”

I responsabili della struttura di accoglienza che ospita i bambini e la madre della cosiddetta “famiglia nel bosco” hanno chiesto al Tribunale per i minorenni dell’Aquila di valutare il trasferimento del nucleo in un’altra sede ritenuta più idonea.

La notizia è stata riportata dai quotidiani Il Centro e dall’edizione regionale de Il Messaggero.

La richiesta, formalizzata in una relazione inviata nei giorni scorsi ai giudici, fa riferimento a diverse criticità riscontrate nella gestione quotidiana.

Nel documento si segnalano difficoltà nel rispetto delle regole interne e delle modalità organizzative previste dalla comunità ospitante.

Gli operatori descrivono episodi di tensione e comportamenti ritenuti non conformi ai protocolli, in particolare per quanto riguarda gli accessi alla struttura e l’utilizzo degli spazi condivisi.

Particolare attenzione viene posta alla tutela dei minori. Secondo quanto riportato nella relazione, sarebbero emerse situazioni di disagio che richiedono ulteriori approfondimenti e interventi mirati, con l’obiettivo di garantire condizioni di serenità e stabilità adeguate al loro percorso.

Di diverso avviso la madre e i familiari, che attribuiscono le difficoltà al contesto della struttura e chiedono soluzioni capaci di assicurare maggiore continuità affettiva e un ambiente ritenuto più compatibile con le esigenze del nucleo.

Sul procedimento si inserisce inoltre un acceso confronto tra consulenti in merito alla perizia sulla capacità genitoriale disposta dal Tribunale.

La consulente tecnica d’ufficio, Simona Ceccoli, ha ribadito la propria fiducia nella psicologa incaricata delle valutazioni. Nei giorni scorsi, invece, i legali dei genitori avevano chiesto la revoca dell’incarico, sollevando dubbi sulla terzietà della professionista e sull’opportunità di alcuni giudizi espressi e pubblicati sui social.

Spetterà ora ai giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila valutare la documentazione acquisita e decidere se disporre il trasferimento del nucleo o individuare soluzioni alternative, tenendo come priorità il superiore interesse dei minori coinvolti.

ANSA

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