Forestali, ASA e SAAP: il SIFUS-CONFALI chiede alla Regione Basilicata un tavolo urgente per la stabilizzazione dei precari

Il SIFUS-CONFALI (Sindacato Fondato sull’Unità e la Stabilizzazione) torna a porre al centro dell’attenzione il tema della stabilizzazione dei lavoratori FORESTALI – SAAP e ASA rilanciando con forza la necessità di un intervento strutturale da parte della Regione Basilicata.
Da anni il Sindacato è impegnato su tutto il territorio nazionale in attività di confronto con consorzi, comunità montane e istituzioni, affiancando all’azione sindacale un importante contenzioso legale che ha già prodotto numerose sentenze favorevoli, con il riconoscimento di risarcimenti economici per il mancato diritto alla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato.
In Basilicata sono circa 4.300 i lavoratori ai quali si applica il CCNL idraulico-forestale impegnati in attività essenziali per il territorio: manutenzione di aree a servizio di insediamenti produttivi, tutela del patrimonio pubblico e salvaguardia ambientale con l’utilizzo della manodopera Asa -Saap e nella manutenzione ordinaria del territorio, dei boschi, del verde pubblico dei lavoratori Forestali.
Va inoltre evidenziata la condizione di persistente precarietà in cui versano in particolare i lavoratori Forestali, molti dei quali operano sul territorio da oltre 30 anni in riferimento alla Legge Regionale 42/98. Una condizione che, nonostante l’esperienza maturata e la natura strutturale delle attività svolte, continua a permanere a causa di scelte politiche e sindacali che, di fatto, ne hanno impedito la stabilizzazione.
Particolare criticità è rappresentata dall’impianto contrattuale vigente dell’art. 46 bis del CCNL Idraulico Forestale , sottoscritto dalle sigle sindacali firmatarie che definiscono questi lavoratori come “stagionali”.
Una classificazione che rappresenta un ostacolo concreto al percorso di stabilizzazione, contribuendo a perpetuare una condizione di precarietà strutturale e configurando un evidente paradosso.
A conferma della rilevanza nazionale della vertenza, il Segretario Generale Nazionale, Maurizio Grosso, nel mese di gennaio ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al fine di portare all’attenzione delle più alte istituzioni la problematica della stabilizzazione dei lavoratori del comparto.
Il SIFUS CONFALI ha pertanto richiesto formalmente un incontro agli Assessori competenti – Attività Produttive e Agricoltura – al fine di avviare un confronto sui principali nodi del comparto.
Pur non essendo tra le organizzazioni firmatari del Ccnl di settore, ritiene imprescindibile partecipare al confronto istituzionale in qualità di soggetto attivo e rappresentativo di un significativo bacino di iscritti sul territorio regionale, nel pieno rispetto dei principi di democrazia e pluralismo sindacale.
In un contesto regionale segnato da gravi criticità, tra cui disoccupazione e spopolamento, il comparto può e deve rappresentare un vero volano di sviluppo ecosostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, crescita economica e coesione sociale.
“Non è più accettabile – sottolinea il SIFUS CONFALI– che attività strutturali e indispensabili per la sicurezza e la tutela del territorio continuino a essere svolte da lavoratori precari per solo pochi mesi all’anno. La stabilizzazione è un diritto e una necessità strategica per l’intera regione”.
Il Sindacato chiede quindi l’apertura immediata di un tavolo istituzionale con i relativi Assessori regionali – Cicala e Cupparo – e con il Consorzio di Bonifica in qualità di parte datoriale, finalizzato ad avviare un percorso costruttivo e condiviso sui temi della stabilizzazione, della programmazione e della piena valorizzazione del comparto.
In assenza di riscontri concreti annunciamo fin d’ora la possibilità di avviare ulteriori iniziative di mobilitazione a di tutela in rappresentanza dei lavoratori dell’intero settore.
I segretari reg Sifus Confali
Pina De Donato
Domenico Sodo