Meloni a Niscemi e nelle aree colpite dal ciclone Harry
Sopralluogo e incontro con gli sfollati La premier è arrivata in mattinata con il capo della protezione civile Ciciliano per una ricognizione

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo aver effettuato un sopralluogo nella zona rossa di Niscemi, sta incontrando in Municipio un gruppo di cittadini sfollati dalle proprie abitazioni a causa della frana provocata dal ciclone Ciclone Harry.
Accolta all’atterraggio in elicottero dal sindaco Massimiliano Conti, la premier ha condiviso un breve ma significativo scambio di battute. «Non ci fermiamo e non molliamo», ha detto il primo cittadino. «Mai», ha replicato Meloni, ribadendo la determinazione del governo a sostenere il territorio in questa fase di emergenza e ricostruzione.
Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio – con indosso il casco di sicurezza della Protezione civile, come mostrano le immagini diffuse da Palazzo Chigi – ha effettuato una ricognizione sul fronte della frana che ha devastato l’area del comune in provincia di Caltanissetta. Un sopralluogo tecnico per verificare da vicino l’estensione dei danni e lo stato delle operazioni di messa in sicurezza.
Successivamente, la premier ha preso parte a una riunione al Centro operativo comunale, presso il Municipio, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Esercito, della Protezione civile e di ANAS, per fare il punto sugli interventi urgenti e sul ripristino della viabilità.
Nel corso della visita, a Meloni è stata inoltre mostrata la croce in pietra di Niscemi, divenuta in queste ore simbolo di speranza e resistenza per la comunità locale. La croce era precipitata nel vuoto a causa dei continui movimenti del terreno, ma è stata recuperata ieri grazie a un drone terrestre in dotazione al Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia di Stato, in un’operazione che ha assunto un forte valore simbolico per la cittadinanza.
L’incontro con gli sfollati rappresenta uno dei momenti più significativi della visita: un confronto diretto con chi sta vivendo le conseguenze più dure dell’emergenza, mentre prosegue l’impegno delle istituzioni per garantire sicurezza, assistenza e un rapido percorso verso la ricostruzione.
ANSA
