Assessore Cicala a Rimini: qualità lucana e inclusione
Campionati Nazionali della Cucina Italiana organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi, appuntamento di riferimento per i professionisti del settore. L’assessore regionale alla Politiche agricole: “La Basilicata è presente con un paniere che unisce biodiversità, tipicità e visione”.

«Questa non è solo una vetrina gastronomica: è un modo concreto per raccontare, fuori regione, una Basilicata che produce qualità, crea lavoro e costruisce inclusione.
Quando la cucina incontra le filiere e l’agricoltura sociale, il risultato riguarda tutta la comunità regionale: territori più vivi, opportunità più giuste, identità più forte».
Lo dichiara l’Assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, a Rimini, in occasione dei Campionati Nazionali della Cucina Italiana organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi, appuntamento di riferimento per i professionisti del settore.
La presenza lucana si è aperta con la “Cena Lucana”, uno Show Dinner tematico ospitato a Casa FIC, che ha coinvolto oltre 300 tra chef, giudici di gara, operatori e rappresentanti istituzionali.
Un momento di racconto identitario curato dall’Unione Regionale Cuochi Lucani, guidata dal presidente Antonio Zazzerini, che conferma la solidità del protocollo d’intesa tra Regione Basilicata e Federazione Italiana Cuochi, fondato sulla promozione strutturata delle filiere territoriali attraverso la cucina professionale.
«Ringrazio il Presidente nazionale della FIC, Rocco Pozzulo, per l’invito a questo straordinario evento – aggiunge Cicala – e tutti i cuochi che, con studio, disciplina e passione, esaltano la cucina italiana: oggi riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Un riconoscimento che valorizza non solo le ricette, ma il lavoro, le produzioni agricole e i territori che rendono possibile questa identità.
Per questo ringrazio il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per l’impegno e l’attenzione istituzionale che hanno accompagnato e sostenuto questo traguardo, e per la linea di valorizzazione delle filiere agroalimentari italiane».
La Basilicata è presente con un paniere che unisce biodiversità, tipicità e visione: la Fragola della Basilicata IGP, al suo debutto come nuova indicazione geografica; il Peperone di Senise IGP; il Tartufo bianchetto lucano, espressione dei microclimi regionali. Una scelta che valorizza le filiere locali non solo per l’eccellenza gastronomica, ma per la capacità di generare lavoro, presidio dei territori e coesione sociale.
Al centro del messaggio lucano, in questa domenica a Rimini, il tema dell’inclusione: accanto alle produzioni simbolo, viene messa in evidenza l’esperienza di agricoltura sociale legata al progetto PeperonAut, dove la filiera del Peperone di Senise IGP diventa anche percorso di autonomia e dignità lavorativa per ragazzi con disabilità.
La presenza del Ministro per le politiche in favore delle persone con disabilità rafforza il valore istituzionale di questo messaggio: l’inclusione è un asse nazionale di intervento che trova nell’agricoltura sociale uno strumento concreto di integrazione e sviluppo.
«Ho voluto che la Basilicata arrivasse qui con un’idea precisa – conclude Cicala –: la qualità certificata è fondamentale, ma diventa davvero politica pubblica quando genera impatto sociale e opportunità per le persone. Oggi, da Rimini, sono orgoglioso: perché questa è una domenica che parla soprattutto di Basilicata. E parla bene della Basilicata».