SGUARDI TRINITARI SUL SOCIALE PER UN NUOVO PENSIERO AGENTE NEL TERRITORIO

Il Centro di Cultura per lo Sviluppo “G.Lazzati” Aps-Ets Taranto continua, in piena sintonia con il Dipartimento Jonico UNIBA e la Camera di commercio Brindisi – Taranto, il percorso avviato con il convegno/forum del 15 settembre 2022 intitolato “Manifesto per una riforma del pensare” e che giunge ora ad un importante traguardo con la presentazione del volume “Sguardi Trinitari sul sociale.
Per un nuovo pensiero agente nel territorio” – Cacucci editore. L’evento si terrà venerdì 20 febbraio 2026 a partire dalle ore 15.30, presso il Dipartimento Jonico UNIBA, via Duomo 259, a Taranto.
Il percorso avviato sull’Ontologia Trinitaria, prospettiva filosofico-teologica che interpreta l’essere, la realtà e le relazioni alla luce del mistero cristiano della Trinità, concepisce la realtà non come statica o solitaria, ma come intrinsecamente dinamica, relazionale e plurale, superando modelli puramente sostanzialisti, ed abbraccia ogni ambito, sia esso concettuale o pratico. Bisogna cioè guardare all’insieme perché insieme si può costruire un nuovo mondo.
Il Centro Lazzati, che per primo ha sentito l’urgenza di una nuova formazione, ha subito trovato in Uniba e Camera di commercio non solo partners qualificati, ma anche motivati.
Con loro si sta percorrendo un sentiero di formazione, che vuole offrire alla classe dirigente, al cittadino, all’istituzione, alla società tutta nuovi strumenti per ben operare. Perché, in un territorio frantumato, che soffre di separatezze, di divisioni, dì autoreferenze, il primo impegno urgente è ricomporre, rimettere in relazione, in connessione.
Lo sviluppo, per essere veramente tale, per essere sostenibile, non può non essere integrale: tutto deve essere in evidenza, tutto deve essere in relazione, tutto deve essere connesso.
L’obiettivo è ambizioso, ma realizzabile: dar vita ad un pensiero in grado di ripensare la realtà, che guarda all’altro non come un estraneo, ma come qualcosa da accogliere perché dà senso alla realtà delle cose.
È un’idea decisiva sia per l’etica, sia per gli studi epistemologici di tutte le scienze che si misurano con la complessità del mondo contemporaneo. Le ricerche sul territorio di Taranto costituiscono un vero laboratorio in cui il pensiero sperimenta la sua verità più rivoluzionaria.
Il volume è a cura di mons. Piero Coda – Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale e del prof. Antonio Incampo – Professore ordinario di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Al suo interno spazio a questioni teologiche e sociali, grazie ai due curatori del libro, con i preziosi contributi di: Mario Castellana, Alberto Felice De Toni – Eugenio Bastianon, Massimo Donà, Paolo Heritier, Vito Impellizzeri, Luigi Ricciardi, Tomasz Snarski, Sergio Barbaro, Angelo Campo, Daniele Nuzzi, Rocco Tagariello, Paola Pietrogrande, Claudia Sanesi – Francesca Sanesi, Stefano Vinci. Le prefazioni sono a cura di Domenico Amalfitano e Paolo Oliva.
Venerdì 20, in prima nazionale, il volume sarà presentato dai due curatori – Coda e Incampo, che si confronteranno con: Massimo Donà – filosofo e musicista, Lidia Greco – sociologa dei processi economici e del lavoro UNIBA, Antonio Iaccarino – Filosofo del Diritto Pontificia Università Lateranense, Fiorella Occhinegro – architetto e Vicepresidente della Fondazione Taranto25, Claudia Sanesi – Segretaria Generale Camera di commercio Brindisi- Taranto, Davide Tabarelli – Presidente di Nomisma Energia e Commissario Straordinario di Acciaierie d’Italia.
Introdurrà i lavori Mario Castellana – filosofo della scienza. Il Presidente del Centro di Cultura Lazzati Domenico Amalfitano concluderà i lavori. La moderazione sarà a cura di Gabriella Ressa, giornalista e socia dello stesso Centro.
L’incontro del 20 febbraio non sarà un mero evento ma un rendere ragione di un lavoro, di un Impegno che non ha nessuna rivendicazione identitaria, pur in uno sguardo, che viene da un’ispirazione cristiana esigente, perché implica trasformazione, responsabilità, passione, competenza e soprattutto dedizione al “bene comune”.