CULTURA E EVENTI

Conoscere, proteggere, vivere: l’Ente Parco della Murgia Materana alla BIT 2026 di Milano

Una splendida occasione per ribadire il ruolo del Parco come soggetto attivo nelle politiche di valorizzazione territoriale

Grande partecipazione e forte interesse per il panel dedicato all’Ente Parco della Murgia Materana, svoltosi martedì 10 febbraio a Milano nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo (BIT).

L’incontro, organizzato da APT Basilicata in collaborazione con la Regione Basilicata, ha posto al centro il tema “Dalla tutela alla fruizione, il Parco come infrastruttura culturale del territorio”.

Il panel ha rappresentato un’occasione strategica per ribadire il ruolo del Parco come soggetto attivo nelle politiche di valorizzazione territoriale, chiamato a governare il delicato equilibrio tra conservazione del patrimonio naturale e apertura responsabile alla fruizione.

L’Ente Parco della Murgia Materana tutela un patrimonio di straordinario valore ambientale, paesaggistico e culturale: gravine, habitat naturali, testimonianze archeologiche, architetture rupestri e paesaggi storici che raccontano un rapporto millenario tra uomo e natura.

Un sistema complesso che richiede una visione integrata, capace di tenere insieme protezione degli ecosistemi, identità dei luoghi e opportunità di sviluppo.

Nel suo intervento, il Presidente dell’Ente Parco, Giovanni Mianulli, ha delineato una linea di indirizzo chiara: rafforzare il ruolo del Parco come infrastruttura culturale del territorio, orientando le politiche di fruizione verso modelli sostenibili e coerenti con i valori della tutela.

Nel corso dell’incontro, il Presidente ha inoltre presentato sul palco un video promozionale dedicato al Parco della Murgia Materana, concepito come strumento di racconto e di accompagnamento alla scoperta del territorio.

Le immagini hanno restituito la complessità e la bellezza del patrimonio naturale e culturale dell’area protetta, mettendo in evidenza il valore di una fruizione lenta, rispettosa e consapevole, in equilibrio con le esigenze di tutela ambientale.

«La tutela – ha sottolineato Mianulli – non è un limite, ma la condizione necessaria per una fruizione di qualità. Il Parco deve essere uno spazio conosciuto, attraversato e vissuto in modo consapevole, capace di educare al rispetto dei luoghi e di generare valore duraturo per le comunità locali».

In questa prospettiva, l’Ente Parco intende consolidarsi come riferimento per un modello di turismo lento e sostenibile, fondato sulla qualità dell’esperienza, sui tempi della conoscenza, sulla mobilità dolce e sulla relazione autentica tra visitatori e territorio. Un turismo che non consuma i luoghi, ma li interpreta e li restituisce, contribuendo alla loro salvaguardia.

Il panel ha confermato l’attenzione crescente verso una visione dei parchi non più intesi come spazi separati, ma come elementi strutturali delle politiche culturali, ambientali e turistiche, capaci di orientare le scelte future in materia di sviluppo locale, tutela del paesaggio e valorizzazione del patrimonio.

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