Milano Cortina: ‘divina e mozzafiato’ il mondo celebra lo show di San Siro

Uno spettacolo artistico mozzafiato, capace di raccontare l’identità del Paese ospitante e di lanciare un messaggio di armonia e speranza.
La cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 conquista i media internazionali, che nei loro reportage celebrano l’originalità e l’eleganza di uno show definito “indimenticabile”.
Al centro degli elogi c’è soprattutto la formula dei Giochi diffusi, elemento chiave anche della cerimonia ideata da Marco Balich e andata in scena in contemporanea in più sedi olimpiche: dallo stadio di San Siro a Milano al centro di Cortina d’Ampezzo, passando per la pista di snowboard e sci freestyle di Livigno e lo stadio del salto con gli sci di Predazzo.
Il New York Times sottolinea come l’Italia abbia celebrato il tema di “Armonia”, una narrazione pensata per unire territori, persone e valori in una visione condivisa.
“A San Siro – scrive il quotidiano statunitense – l’evento ha offerto uno spettacolo artistico mozzafiato che ha messo in risalto il Paese ospitante”, con momenti iconici come l’esibizione del tenore Andrea Bocelli durante la staffetta della torcia e l’accensione simultanea di due bracieri nelle due principali città ospitanti, Milano e Cortina.
Entusiasta anche il Guardian, che definisce la cerimonia un “sorprendente sipario” e “una degna celebrazione del Paese ospitante e dei Giochi”.
“Questa è stata una cerimonia di apertura indimenticabile: chic, ammaliante e divina”, scrive il quotidiano britannico, descrivendo l’evento come una “lettera d’amore di tre ore all’Italia” e al tempo stesso un appello alla speranza e all’armonia in un mondo in crisi.
Un risultato, evidenzia il giornale, ottenuto nonostante una settimana segnata a Milano da polemiche e tensioni legate alla presenza dell’Ice americana.
Sulle pagine di Le Monde l’attenzione si concentra su San Siro, teatro di una celebrazione dell’“arte, della moda, del design e della fantasia italiana”, elementi simbolo dell’identità culturale del Paese.
Anche El País rimarca il carattere storico dell’evento: “La prima edizione con due sedi celebra lo stile italiano con una sfilata di atleti distribuita in più località”. Per il quotidiano spagnolo è stata “una celebrazione dell’Italia e di tutto ciò che questo Paese ha dato al mondo”, da Verdi e Puccini a Raffaella Carrà, Adriano Celentano e Armani, destinata a passare alla storia anche come la prima Olimpiade con due fiaccole.
Un debutto olimpico che, almeno sul piano dello spettacolo e del racconto, ha già lasciato il segno.
ANSA
