CULTURA E EVENTI

Sasso di Castalda alla Bit: adrenalina e turismo lento

Giovedì 12 febbraio, presso lo stand della Regione Basilicata, la presentazione del progetto "Sasso Pure Experience". Ospiti la scrittrice Fabienne Agliardi e il regista Fabio Longagnani che racconteranno la loro esperienza vissuta nel borgo.

Il Comune di Sasso di Castalda conferma la sua partecipazione alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano 2026, intercettando perfettamente la crescente domanda di esperienze autentiche e sostenibili.

La proposta lucana unisce l’adrenalina dell’outdoor alla profondità delle relazioni umane, posizionandosi in piena linea con i trend turistici internazionali più attuali.

L’appuntamento è fissato per giovedì 12 febbraio alle ore 10:30, presso lo Stand della Regione Basilicata. L’evento, dal titolo “Sasso Pure Experience: Dove i sentieri si fanno racconto”, svelerà un modello di accoglienza che sa coniugare innovazione digitale e calore umano.

Un’offerta in linea con il mercato innovazione e natura

Al centro della conferenza ci sarà la presentazione del nuovo Video Spot “Sasso Pure Experience”, sintesi visiva dell’offerta adrenalinica che ha reso celebre il borgo. Ma la vera risposta alle nuove esigenze dei viaggiatori è il progetto “Il Cammino delle Emozioni” e l’avvio della digitalizzazione dei sentieri storici.

Investire sul turismo lento significa oggi rispondere a un bisogno concreto del mercato il visitatore moderno non cerca solo una meta, ma un ritmo diverso. Grazie alla tecnologia, i sentieri di Sasso diventano percorsi di consapevolezza, offrendo quell’ immersione nella natura che rappresenta oggi il vero lusso del viaggiare.

Vivere Sasso il racconto di Fabienne Agliardi e Fabio Longagnani

Il cuore emotivo dell’evento sarà la testimonianza diretta di chi Sasso l’ha vissuta non da turista, ma da “abitante temporaneo”. L’assessore al Turismo Mariangela Laurino dialogherà con la scrittrice Fabienne Agliardi e il regista Fabio Longagnani.

Racconteranno la loro esperienza personale nel borgo durante le riprese del docufilm tratto dal libro “Appetricchio”.

Condivideranno con il pubblico cosa significa immergersi nella quotidianità di Sasso, lasciarsi ispirare dai suoi scorci e dalla sua gente. Sasso di Castalda, scelta come set ideale per narrare l’anima dei piccoli borghi italiani, si rivela attraverso le loro parole non solo come una scenografia, ma come un luogo dell’anima capace di accogliere e sorprendere chi lo vive.

Pulsante per tornare all'inizio