Ministro Piantedosi: ‘L’Ice non svolgerà attività operative sul nostro territorio’

“L’Ice non svolge e non potrà mai svolgere attività operative di polizia sul nostro territorio nazionale”. Lo ha chiarito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel corso dell’informativa alla Camera sull’ipotesi della presenza di agenti americani dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) in occasione dei prossimi Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.
Il titolare del Viminale ha ribadito che la sicurezza e l’ordine pubblico in Italia “sono assicurati esclusivamente dalle nostre Forze di Polizia” e che tale principio non viene in alcun modo messo in discussione dalle collaborazioni investigative internazionali, “che vengono usualmente attivate in circostanze di questo tipo”.
Piantedosi ha spiegato che gli eventuali membri dell’agenzia statunitense presenti durante l’evento olimpico saranno impegnati “solo in attività di analisi e scambio di informazioni con le autorità italiane”, escludendo qualsiasi ruolo operativo sul territorio.
Respinte anche le accuse di una presunta compressione della sovranità nazionale. Secondo il ministro, la presenza di personale riconducibile all’Ice “non è un’improvvisa e unilaterale iniziativa”, ma l’applicazione di “un’intesa internazionale giuridicamente vincolante, assunta dall’Italia nel pieno rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento”.
Nel suo intervento, Piantedosi ha ricordato che la cooperazione tra le autorità italiane e l’Homeland Security Investigations risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014. Un passaggio sottolineato con una stoccata politica: all’epoca, ha osservato, al governo c’era “quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi”.
Il ministro ha inoltre cercato di rassicurare l’opinione pubblica: “Non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti”. Per Piantedosi, le polemiche degli ultimi giorni sono quindi “completamente infondate” e l’informativa parlamentare ha l’obiettivo di “spazzarle via definitivamente”.
Rivendicando la solidità giuridica della cooperazione, il ministro ha parlato di una collaborazione “risalente nel tempo e dimostratasi particolarmente fruttuosa”, ribadendo l’attenzione dell’attuale governo al rispetto delle cornici legali nelle relazioni internazionali.
In conclusione, Piantedosi ha citato come esempio negativo del passato la missione militare russa in Italia nel marzo 2020, durante la prima fase della pandemia, quando – ha ricordato – “per la prima volta fu consentito a un Paese non alleato l’ingresso in un Paese Nato”. Un riferimento volto a marcare la differenza tra cooperazioni strutturate e accordi ritenuti allora controversi.