POLITICA

Chiorazzo (BCC): Royalties in calo, stop alla gestione emergenziale

Servono scelte strategiche e subito il Tavolo di Concertazione per ridefinire i Piani di Sviluppo

“La riduzione delle royalties petrolifere rende ormai evidente il fallimento di una gestione emergenziale delle ingenti risorse derivanti dalle compensazioni ambientali, spesso utilizzate per coprire i buchi del bilancio regionale, a partire da quelli ormai insostenibili del sistema sanitario, invece che per costruire sviluppo duraturo”.

Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, annunciando di aver chiesto al Presidente Bardi la convocazione urgente del Tavolo di Concertazione previsto dagli accordi con ENI, Shell e Total per l’aggiornamento sullo stato di avanzamento dei progetti non oil.

“Servono scelte strategiche vere – prosegue Chiorazzo – capaci di coinvolgere pienamente e chiamare in causa in modo responsabile le compagnie petrolifere nei settori in cui investono a livello globale, come green data center, bioraffinerie, transizione energetica e innovazione digitale.

Al contrario, continuiamo a registrare alcuna visione né capacità di programmazione, elementi assenti anche nel Documento di Economia e Finanza Regionale approvato solo pochi giorni fa dalla giunta.

È bene sottolineare che sull’utilizzo delle risorse non-oil valgono regole precise e obblighi previsti dagli accordi istituzionali che individuano nel Tavolo di Concertazione l’unica sede deputata a valutare e definire i Piani di Sviluppo”.

“Proprio perché le risorse diminuiscono – aggiunge il Vice Presidente Chiorazzo – è ancora più grave che molti progetti siano fermi o non abbiano prodotto risultati concreti. Il caso del Centro Droni di Total e degli impianti fotovoltaici a servizio di Acquedotto Lucano sono emblematici di una distanza ormai evidente tra annunci e realizzazioni”.

“Ci aspettiamo – conclude Chiorazzo – che il Presidente Bardi riporti rapidamente discussione e decisioni nei luoghi istituzionali previsti dagli accordi, con il pieno coinvolgimento del Consiglio regionale.

Le compensazioni ambientali richiedono correttezza istituzionale, rispetto delle procedure e visione strategica, non improvvisazione”.

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