POLITICA

Tajani, serve una norma per impedire ai violenti di andare alle manifestazioni

«Credo che si debba impedire ai più violenti di andare alle manifestazioni. Così come si impedisce agli ultrà violenti di andare allo stadio, allo stesso modo bisogna impedire agli ultrà politici violenti di partecipare alle manifestazioni».

È la posizione espressa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in conferenza stampa a Palermo al termine della riunione di governo dedicata ai temi della sicurezza.

Secondo Tajani, l’obiettivo è garantire la tutela dei cittadini, dei beni pubblici e privati, dei commercianti e delle forze dell’ordine.

«La sicurezza dei cittadini, dei beni, dei commercianti e dei carabinieri, dei poliziotti e dei finanzieri viene prima di tutto – ha sottolineato – e a loro va ancora una volta la nostra piena solidarietà».

Il vicepremier ha però chiarito che il principio della libertà di manifestazione non è in discussione. «Certamente bisogna garantire la libertà di manifestazione, perché questa è fuori discussione», ha spiegato, distinguendo nettamente tra il diritto costituzionale a protestare e le azioni violente messe in atto da gruppi estremisti.

Proprio per questo, Tajani invoca l’introduzione di strumenti normativi specifici. «Dobbiamo impedire – anche con norme adeguate – che gli estremisti più violenti possano partecipare alle manifestazioni, così come è successo con gli ultrà degli stadi», ha ribadito, richiamando il modello dei provvedimenti adottati negli anni contro la violenza negli impianti sportivi.

Le parole del ministro si inseriscono nel solco del confronto aperto all’interno dell’esecutivo dopo i recenti episodi di violenza avvenuti durante alcune manifestazioni, e in particolare dopo gli scontri di Torino.

Un dibattito che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe tradursi in nuove misure per rafforzare l’ordine pubblico, tutelando al tempo stesso il diritto a manifestare pacificamente.

ANSA

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