Palazzo Chigi la riunione sulla sicurezza con Premier Meloni

Si è conclusa dopo poco più di un’ora la riunione di governo convocata a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, all’indomani degli scontri avvenuti a Torino durante la manifestazione per Askatasuna.
Un vertice ristretto ma politicamente significativo, dedicato a fare il punto sul nuovo pacchetto sicurezza e sulle prossime iniziative dell’esecutivo in materia di ordine pubblico e contrasto alla violenza urbana.
Alla riunione, presieduta da Meloni, hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani, in collegamento da Palermo, e Matteo Salvini, insieme ai ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia).
Presenti anche i sottosegretari Alfredo Mantovano, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, e Giovanbattista Fazzolari.
Al tavolo, inoltre, i vertici delle forze dell’ordine: il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Salvatore Luongo, il comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro e il capo della Polizia Vittorio Pisani.
Il confronto è servito a fare una prima valutazione degli episodi di Torino e ad aggiornare il quadro delle misure contenute nel nuovo pacchetto sicurezza, che il governo intende rafforzare anche alla luce delle recenti tensioni nelle piazze.
Al centro della discussione, secondo quanto filtra da fonti di governo, il tema della tutela delle forze dell’ordine, il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e l’inasprimento delle risposte contro le violenze organizzate e i disordini durante le manifestazioni.
Un nuovo Consiglio dei ministri è previsto per mercoledì pomeriggio, anche se al momento non è ancora stato ufficialmente convocato.
L’ipotesi è che in quella sede possano essere formalizzate alcune delle misure discusse nel vertice di Palazzo Chigi, con l’obiettivo di dare una risposta politica e normativa rapida agli ultimi fatti di cronaca.
Il segnale politico che arriva dal vertice è chiaro: il tema della sicurezza torna al centro dell’agenda dell’esecutivo, con l’intenzione di imprimere un’accelerazione al percorso del nuovo pacchetto di interventi.
Un dossier che, nelle intenzioni del governo, dovrà coniugare fermezza, prevenzione e tutela delle istituzioni, in un quadro di collaborazione tra ministeri e apparati dello Stato.
ANSA