CRONACA

Il prete influencer don Ravagnani lascia il sacerdozio. Diocesi: “Occasione di preghiera”

Don Alberto Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo di Milano la decisione di sospendere il proprio ministero presbiterale.

Con effetto immediato, non svolge più l’incarico di Vicario parrocchiale né quello di Collaboratore della Pastorale giovanile diocesana.

A renderlo noto è una comunicazione ufficiale del Vicario generale dell’Arcidiocesi di Milano, diffusa nelle scorse ore.

«La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone – si legge nella nota – può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore».

Il comunicato invita inoltre la comunità parrocchiale e diocesana a continuare ad accompagnare quanti, negli ultimi anni, hanno condiviso con Ravagnani proposte educative, liturgiche e spirituali.

Un’attenzione particolare viene riservata alla Parrocchia di San Gottardo al Corso, a Milano, dove il sacerdote era stato assegnato nel 2023.

«La Parrocchia di San Gottardo, con la cura dei presbiteri – prosegue la nota –, continuerà a proporre l’adorazione eucaristica del giovedì sera», un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per molti giovani, come spazio di preghiera, riconciliazione e fraternità.

Con oltre mezzo milione di follower complessivi, don Ravagnani era diventato un volto molto noto anche al di fuori degli ambienti ecclesiali, grazie alla sua presenza su Instagram e YouTube.

Un “prete influencer”, capace di utilizzare reel, ganci narrativi e un linguaggio diretto per dialogare con le nuove generazioni, spesso rompendo gli schemi comunicativi tradizionali del clero.

Il comunicato della Diocesi invita ora a vivere questo passaggio come un tempo di riflessione e di accompagnamento, ribadendo l’importanza di non disperdere i percorsi spirituali ed educativi nati negli anni, soprattutto quelli legati alla realtà di San Gottardo.

La tempistica della scelta, tuttavia, non è passata inosservata e ha già suscitato interrogativi e reazioni nel mondo ecclesiale e sui social, dove la figura di Ravagnani aveva raccolto ampio consenso, soprattutto tra i giovani.

 

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