Vannacci, i mandanti morali delle violenze a Torino siedono in Parlamento

“Io sto con le forze dell’ordine e con l’Italia. La favola dei ‘pochi violenti infiltrati’ in una manifestazione pacifica è una menzogna ormai stantia”.
Lo afferma sui social il vicesegretario della Lega ed europarlamentare Roberto Vannacci, commentando i gravi disordini avvenuti a Torino.
Secondo Vannacci, i cosiddetti manifestanti pacifici avrebbero avuto un ruolo attivo nel favorire le violenze: “Hanno protetto, coperto e favorito l’azione dei criminali, restando volontariamente immobili accanto a chi pestava persone, devastava vetrine, incendiava auto e metteva a ferro e fuoco la città. Non spettatori casuali, ma scudi per creare le condizioni favorevoli alla devastazione”.
L’europarlamentare respinge l’idea della spontaneità degli scontri: “Questa non è spontaneità: è una procedura.
Una tecnica collaudata, praticata da una sinistra ipocrita che invoca il diritto costituzionale a manifestare solo quando serve ai propri scopi”, aggiungendo un riferimento alle proteste e alle contestazioni politiche.
Vannacci accusa inoltre la sinistra di “soffiare sulla rivolta sociale, assolvere ogni violenza, tutelare i centri sociali come basi di eversione e criminalità” e di delegittimare le forze dell’ordine “lavorando per disarmarle e renderle impotenti”.
Nel suo intervento, Vannacci punta infine il dito contro presunti “mandanti morali” della violenza: “Siedono comodamente in Parlamento.
Non fate finta di non sapere. Siete una vergogna nazionale”.
E conclude con una richiesta netta: “Mai più Askatasuna a Torino; sgomberati tutti i centri sociali covi di illegalità ed eversione; chi tocca un poliziotto va in galera, per anni”.
ANSA
