Meloni: “Polemizzano sull’Ice ma chiedono agli Usa di difendere l’Ue”

«Trovo che sia un paradosso che proprio quelli che fanno continuamente polemica sui rapporti con gli Stati Uniti, che si stracciano le vesti per una presenza di esponenti delle forze di sicurezza statunitensi durante le Olimpiadi – come accade sempre in questi eventi con i diversi Paesi alleati – poi chiedano agli Stati Uniti di continuare a occuparsi della nostra difesa. Credo che questa confusione sia uno dei nostri principali problemi».
Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un colloquio con il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, affrontando il tema della sicurezza europea e dei rapporti transatlantici.
Secondo la premier, l’Europa paga oggi scelte compiute nel passato. «Per lungo tempo – osserva – l’Europa ha rinunciato a occuparsi della propria sicurezza e, nel tempo, si è arrivati addirittura a pensare che non esistesse alcun pericolo esterno dal quale doversi difendere».
Una visione che, a suo giudizio, ha inciso profondamente sul dibattito politico e sulle priorità strategiche del continente.
Meloni critica in particolare una parte della sinistra italiana ed europea, che «ancora oggi, nel contesto in cui ci troviamo, sostiene la tesi che le spese per la sicurezza e per la difesa siano inutili».
Una posizione che, secondo la presidente del Consiglio, non tiene conto della realtà internazionale. «Purtroppo – aggiunge – la realtà è molto diversa da ciò che vorrebbe la sinistra».
Nel colloquio con Il Foglio, la premier richiama infine il mutato scenario globale: «Viviamo in un’epoca nella quale l’instabilità e l’incertezza sono diventate la normalità, ed è nostro dovere agire di conseguenza».
Da qui l’avvertimento conclusivo: «Sarebbe esiziale, per i nostri popoli e per le nostre democrazie, nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista».
ANSA
