Il compleanno degli Assistenti sociali
Oggi l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali celebra il suo trentennale nella Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, con una giornata di confronto che unisce memoria storica e nuove sfide del welfare. L’evento prosegue fino alle 18 con incontri tematici.

È il racconto di una professione che è diventata il collante invisibile, eppure fondamentale, delle nostre comunità.
Oggi l’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali, presieduto da Giuseppe Palo, celebra il suo trentennale nella Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, con una giornata di confronto che unisce memoria storica e nuove sfide del welfare.
La scelta di Matera non è casuale. È qui che negli anni ’50 è nata quella che oggi chiamiamo “assistenza sociale moderna”, grazie alla figura pionieristica di Giuseppina Tataranni.
Prima assistente sociale lucana, la Tataranni fece di Matera un vero “laboratorio di un’utopia”, anticipando concetti che oggi sono pilastri del settore: il welfare di comunità e quello generativo.
Celebrare trent’anni di Ordine significa, prima di tutto, rendere omaggio a quella scintilla che vedeva nella cura dell’altro non un atto di carità, ma un diritto di cittadinanza.
Il cuore dell’evento è l’incontro tra chi c’era nel 1995 – anno della fondazione dell’Ordine – e chi in quell’anno è nato e oggi entra nel mondo del lavoro. Un passaggio di testimone tra i primi 56 iscritti storici e i giovani professionisti, in un momento storico in cui la domanda di supporto sociale è in continua evoluzione.
L’impegno della categoria è stato riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in un messaggio di stima ha sottolineato: “La Repubblica è grata per il lavoro svolto in questi anni. Dignità, inclusione e giustizia sociale hanno caratterizzato questa attività impegnativa, fondamentale anche nella sfida dell’integrazione sociosanitaria”.
Dopo le due sessioni di questa mattina dedicate all’analisi del percorso storico e normativo della professione, l’evento proseguirà nel pomeriggio con tre tavole rotonde alla presenza di esperti e professionisti per discutere di come stia cambiando il ruolo dell’assistente sociale oggi, tra nuove fragilità, digitalizzazione e reti territoriali.
L’obiettivo è far capire che la professione dell’aiuto non è solo gestione delle emergenze, ma la costruzione di un futuro condiviso dove la dignità di ogni persona sia rispettata.
