Lega, la sinistra non può limitare la libertà di parola
Grande mobilitazione per sicurezza e a favore forze dell'ordine

La libertà di parola e di pensiero è un principio garantito dalle leggi e non può essere compressa da quella che la Lega definisce una “sinistra violenta e arrogante”, accusata di occupare anche spazi istituzionali e di tollerare realtà antagoniste come “un Askatasuna qualunque”.
È quanto si legge in una nota diffusa dal partito, che torna ad attaccare duramente le opposizioni sul terreno del confronto politico e civile.
Al centro della presa di posizione ci sono i temi della sicurezza, della tutela delle forze dell’ordine e del contrasto all’immigrazione clandestina, indicati come prioritari e pienamente legittimi da discutere in ogni sede democratica.
Secondo la Lega, su questi argomenti sarebbe in atto un tentativo di “bavaglio” da parte della sinistra, volto a delegittimare chi solleva questioni ritenute scomode.
Proprio per ribadire la propria linea, il partito ha annunciato una grande mobilitazione nazionale con una raccolta firme a sostegno dell’agente di polizia indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano.
Un’iniziativa che, nelle intenzioni del Carroccio, vuole esprimere vicinanza alle forze dell’ordine e riaffermare il diritto di difendere la sicurezza dei cittadini senza timori o censure.
“I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno”, conclude la nota, rilanciando uno scontro politico che si preannuncia destinato a proseguire anche nelle prossime settimane, dentro e fuori le istituzioni.
