POLITICA

Conferenza con Casapound, le opposizioni occupano la sala stampa della Camera

Un gruppo di deputati di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra ha occupato questa mattina la sala stampa della Camera dei deputati, dove alle 11.30 era prevista una conferenza sulla cosiddetta “remigrazione”, promossa da ambienti dell’estrema destra.

All’iniziativa avrebbero dovuto partecipare, tra gli altri, il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.

Già nella giornata di ieri le opposizioni avevano annunciato l’intenzione di ostacolare l’evento, parlando della necessità di “impedire l’ingresso di nazisti nel palazzo”. La sala era stata regolarmente prenotata dal deputato leghista Domenico Furgiuele.

Poco dopo le 11, tutti i giornalisti in attesa della conferenza sono stati fatti uscire dalla sala stampa, al momento occupata dai deputati delle opposizioni.

Successivamente, con una nota ufficiale, la Presidenza della Camera ha annunciato l’annullamento di tutte le conferenze stampa previste per oggi “per motivi di ordine pubblico”, decisione confermata da Montecitorio.

Nel frattempo, il gruppo promotore della proposta di legge di iniziativa popolare sulla “remigrazione” ha cercato di accedere alla Camera. “Vogliamo presentare una legge, non è una provocazione. Siamo liberi cittadini e possiamo entrare”, ha dichiarato Luca Marsella.

“Se la conferenza stampa è stata annullata è una vergogna. Noi dobbiamo entrare in Parlamento. Siamo di fronte a un atto mafioso: oggi l’antifascismo è mafia”, ha aggiunto, accusando direttamente i parlamentari che hanno occupato la sala. Al termine delle dichiarazioni, il gruppo ha intonato l’inno di Mameli.

All’esterno di Montecitorio è in corso anche una protesta nonviolenta del segretario di +Europa, Riccardo Magi, che ha esposto cartelli con le scritte “No alle leggi razziali. No alla Camera dei fasci” e un’immagine di Giacomo Matteotti accompagnata dalla frase “La Storia vi osserva”.

“Quanto avviene oggi dentro la Camera dei deputati è sconvolgente e grave”, ha affermato Magi, invitando a prendere “con estrema serietà il contenuto politico della conferenza”.

Secondo il deputato, il concetto di remigrazione richiama “l’idea della deportazione delle persone in base alla loro nazionalità o etnia”, con un riferimento diretto alle leggi razziali del 1938 e alla trasformazione, l’anno successivo, della Camera in “Camera dei fasci”.

Magi ha infine denunciato il silenzio della maggioranza e del governo: “Non ho ascoltato nessun esponente prendere le distanze in modo netto. Evidentemente questo attivismo dichiaratamente neofascista, se non neonazista, è più importante per la destra di governo di quanto si voglia far credere”.

La tensione resta alta, mentre la giornata parlamentare è di fatto paralizzata sul fronte delle comunicazioni ufficiali.

ANSA

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