Chiorazzo: “Giorno della Memoria. Dalla paura nasce l’indifferenza. E l’indifferenza è il terreno fertile di ogni forma di sopruso”

“Iniziative come quelle promosse in occasione del Giorno della Memoria non servono solo a ricordare il passato, ma a leggere con maggiore consapevolezza il presente e a interrogare le nostre responsabilità individuali e collettive”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, a margine delle celebrazioni istituzionali svoltesi a Potenza.
“Le grandi tragedie del Novecento, a partire dal nazifascismo, non sono nate all’improvviso. Sono state precedute dalla paura, dalla paura di non opporsi al potere, di non esporsi e di voltarsi dall’altra parte.
Una paura che si traduce in indifferenza verso la condizione altrui e in una progressiva disumanizzazione dell’altro, valutato non più come persona ma in base alla sua origine o alla sua condizione sociale.
È proprio l’indifferenza a diventare il terreno fertile su cui crescono modelli di società discriminanti”. “Segnali – sottolinea Chiorazzo – che non appartengono solo alla storia.
Li vediamo riaffiorare anche oggi, in diverse parti del mondo, anche in quello più occidentalizzato, attraverso nuove forme di esclusione, sopruso e negazione dei diritti fondamentali, che colpiscono soprattutto i più fragili e i più invisibili”.
“La consegna della Medaglia d’Onore alla memoria di Rocco Possidente – continua Chiorazzo – rappresenta un richiamo forte al dovere della responsabilità collettiva.
Così come le testimonianze ancora viventi di Liliana Segre e Sami Modiano, che continuano a raccontarci l’orrore della deportazione e dello sterminio e, soprattutto, ci chiamano a una assunzione di responsabilità nei confronti del presente”.
“Essere cittadini responsabili significa non voltarsi dall’altra parte, non accettare l’indifferenza come normalità, non tollerare la discriminazione come prezzo inevitabile.
È la responsabilità civile, individuale e collettiva, l’antidoto più forte alle derive che attraversano le nostre società”.
Chiorazzo rivolge infine “un ringraziamento sincero ai Prefetti di Potenza e di Matera per l’impegno costante nel promuovere momenti di memoria e riflessione condivisa, così come a tutte le istituzioni e alle comunità locali che contribuiscono a tenere viva una memoria che parla al presente.
Coltivare la memoria – conclude Chiorazzo – significa scegliere ogni giorno da che parte stare. Ed è una scelta che riguarda il futuro della nostra democrazia”.
