POLITICA

“Monte Cotugno sotto la lente della Camera: la Basilicata chiede un nuovo approccio alla gestione idrica”

Si è svolto oggi in Basilicata il sopralluogo della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presso l’invaso di Monte Cotugno, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione delle risorse idriche nel Mezzogiorno.

Un momento di confronto diretto sul campo, che ha consentito di rappresentare ai parlamentari il quadro reale delle disponibilità idriche e le criticità che interessano il sistema irriguo regionale.

Nel corso della visita, l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, ha condiviso i dati aggiornati al 24 gennaio 2026, evidenziando una riduzione significativa dei volumi disponibili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Monte Cotugno, principale invaso del Mezzogiorno, registra oggi circa 88 milioni di metri cubi di acqua, con un calo di oltre 16 milioni rispetto al gennaio 2025, mentre anche il Pertusillo conferma una tendenza negativa.

“Non siamo qui per lanciare allarmi – ha dichiarato Cicala – ma per mettere i decisori nazionali davanti a numeri oggettivi. I dati dimostrano che il contesto climatico e idrico è profondamente cambiato e che strumenti costruiti oltre vent’anni fa non sono più adeguati a governare una situazione che è ormai strutturale”.

L’assessore ha ribadito come la Basilicata stia affrontando questa fase con serietà istituzionale, puntando su programmazione, prevenzione e coordinamento tra i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta la principale infrastruttura produttiva per l’agricoltura e per le aree interne.

Al centro del confronto, la necessità di aggiornare l’Accordo di Programma interregionale, alla luce delle mutate condizioni idriche, introducendo criteri di flessibilità nelle fasi critiche, proporzionalità nell’utilizzo della risorsa tra i diversi settori e un quadro di responsabilità condivisa tra territori.

“La Basilicata – ha aggiunto Cicala – chiede di essere trattata da partner istituzionale e non da semplice serbatoio.

Governare l’acqua oggi significa assumersi la responsabilità di decisioni basate sui dati e orientate al medio-lungo periodo”.

Cicala ha infine ringraziato la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il suo capo  delegazione parlamentare l’on. Mattia, per l’attenzione dimostrata e per il confronto svolto sul campo, confermando la disponibilità della Regione a proseguire un dialogo costruttivo con il Parlamento e il Governo, finalizzato a individuare soluzioni concrete nell’interesse dell’agricoltura lucana e dell’intero Mezzogiorno.

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