Agenzia cyber all’Anm, controllo remoto software è disabilitato

Il software Ecm presente nei computer delle procure italiane è stato implementato nel 2019 e la funzionalità di controllo remoto è sempre rimasta disabilitata.
Lo precisa l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale in relazione alle notizie circolate sui media su presunte intrusioni nei dispositivi informatici di magistrati e sul possibile coinvolgimento della Presidenza del Consiglio.
Da quanto appreso dall’Agenzia, inoltre, la disattivazione della funzione di controllo remoto è stata verificata anche di recente, in seguito a una specifica richiesta avanzata da un ufficio giudiziario con sede nell’ambito di competenza del Cisia di Milano.
L’Agenzia sottolinea infine che un eventuale utilizzo improprio dei permessi amministrativi da parte del personale tecnico del Ministero, finalizzato a un accesso non autorizzato ai dispositivi gestiti, lascerebbe comunque traccia nei log di sistema.
ANSA
