Salvini: “Chi esce dalla Lega finisce nel nulla”

Chi decide di allontanarsi dalla Lega è destinato a scomparire dalla scena politica.
È il messaggio lanciato dal segretario del Carroccio, Matteo Salvini, intervenuto a Rivisondoli in occasione dell’evento di chiusura della manifestazione organizzata dal partito in Abruzzo. Il leader leghista ha rivolto un saluto ironico a chi valuta l’addio: un augurio di buon cammino, senza rancori e con leggerezza.
Salvini ha poi ribadito che il movimento non ha bisogno di figure che non contribuiscono in modo concreto al progetto politico.
Secondo il segretario, eventuali defezioni non rappresenterebbero una perdita per la Lega, che può proseguire il proprio percorso senza zavorre.
Per spiegare il concetto, ha utilizzato una metafora alpina: per raggiungere la vetta serve uno zaino leggero, riempito solo di ciò che è utile alla scalata, non di oggetti superflui.
Nel suo intervento, Salvini ha sottolineato come la Lega sia prima di tutto una comunità, fondata su legami e partecipazione, e non una struttura rigida o militarizzata.
Ha respinto l’idea di una leadership verticistica, sostenendo che la vera forza del partito risiede nella base e nei sostenitori, più che nelle figure di comando. Le idee, ha aggiunto, sono il patrimonio più importante e non possono essere cancellate.
Il segretario ha infine rivendicato l’impegno del partito sul fronte della libertà di espressione, ricordando come la Lega sia stata l’unica forza politica a opporsi a una normativa ritenuta restrittiva sul diritto di parola e di relazione.
In questo contesto ha difeso anche la libertà di dialogo con chiunque ritenga opportuno, intervenendo indirettamente sulle polemiche nate dopo il suo recente incontro con l’attivista britannico di estrema destra Tommy Robinson.
ANSA
