POLITICA

Consiglieri regionali Araneo e Verri: Dighe, lavori e promesse mancate

Serve una Commissione per fare chiarezza

La crisi idrica in Basilicata non è affatto superata e continua a rappresentare un problema strutturale per l’intero territorio regionale.

A sostenerlo sono i consiglieri regionali Araneo e Verri, che hanno depositato una richiesta di Commissione consiliare per fare piena luce sullo stato di avanzamento dei lavori presso le principali infrastrutture idriche lucane.

In una nota congiunta, i due consiglieri denunciano come, nonostante le recenti piogge, si continui a parlare di emergenza rientrata, offrendo una rappresentazione fuorviante della realtà. «La crisi idrica – sottolineano – è il risultato di anni di ritardi, annunci disattesi e mancanza di pianificazione, da almeno sette governi di centrodestra, e oggi emerge con forza proprio sulle dighe regionali».

Al centro della richiesta di chiarimenti ci sono, in particolare, la diga di Monte Cotugno, quella di Marsico Nuovo e la diga del Rendina.

Secondo Araneo e Verri, negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli annunci su fondi e programmi, senza però indicazioni precise sui cronoprogrammi, sulle date di conclusione dei lavori e sulla reale quantità di acqua attualmente invasabile e utilizzabile. Una situazione che continua a generare incertezza per agricoltori, imprese e intere comunità locali.

Per quanto riguarda Monte Cotugno, i lavori proseguono da anni ma le tempistiche continuano a slittare, senza consentire un reale recupero della capacità di invaso.

Sulla diga di Marsico Nuovo, viene ricordata la promessa del presidente Bardi di completare gli interventi entro novembre 2025, impegno che – secondo i consiglieri – rischia di non essere rispettato, lasciando l’Alta Val d’Agri senza una soluzione strutturale anche nel 2026. Ancora più incerta la situazione della diga del Rendina, dove, a fronte di risorse annunciate, non esiste un quadro pubblico chiaro sull’avvio dei cantieri e sullo stato reale degli interventi.

Da qui la richiesta di audizione dell’assessore Pepe in terza Commissione consiliare, per ottenere dati puntuali e verificabili: dai lavori effettivamente avviati e conclusi, alle risorse impegnate e spese, fino alle criticità che rallentano gli interventi e alla reale capacità di invaso oggi disponibile.

«Continuare a raccontare una crisi risolta – concludono Araneo e Verri – mentre agricoltori, allevatori e imprese vivono ancora razionamenti e incertezze, significa alimentare sfiducia e allontanare la politica dai problemi reali. L’acqua è una risorsa strategica e richiede programmazione, manutenzione e responsabilità». Con la richiesta di Commissione, l’obiettivo è superare la logica degli annunci e confrontarsi finalmente con dati, tempi e realtà dei territori.

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