CRONACA

Spengono l’allarme, così i tumori sfuggono al sistema immunitario

Le cellule tumorali riescono ad aggirare i sistemi di controllo dell’organismo spegnendo i segnali che, nelle cellule sane, avvertono il sistema immunitario della presenza di un’anomalia. In questo modo diventano di fatto “invisibili” alle difese naturali e possono proliferare senza ostacoli.

L’individuazione di questo meccanismo fondamentale, che potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche contro il cancro, è stata pubblicata sulla rivista Cell ed è il risultato di uno studio guidato dall’Università di Würzburg, in Germania.

Nei test condotti su modelli animali, l’interruzione di questo processo all’interno delle cellule maligne ha portato a una drastica riduzione della massa tumorale: in soli 28 giorni, tumori particolarmente aggressivi come quelli pancreatici sono diminuiti fino al 94%.

Il gruppo di ricerca coordinato da Martin Eilers ha focalizzato l’attenzione su una proteina già ampiamente studiata in oncologia, Myc, nota per il suo ruolo centrale nella proliferazione cellulare e nella crescita incontrollata di numerosi tipi di tumore. Finora, tuttavia, non era chiaro perché l’elevata attività di Myc non innescasse una risposta immunitaria da parte dell’organismo.

La spiegazione risiede nella scoperta di una duplice azione della proteina. Oltre a interagire con il Dna per attivare i geni che favoriscono la crescita cellulare, Myc è in grado di legarsi anche alle molecole di Rna messaggero, responsabili del trasporto delle istruzioni necessarie alla produzione delle proteine. Attraverso questo legame, Myc recluta altre proteine cellulari coinvolte nei sistemi di smaltimento dei residui interni.

Sono proprio questi residui a costituire, normalmente, un segnale di allarme per il sistema immunitario. Eliminandoli rapidamente, Myc impedisce che il campanello d’allarme venga attivato, consentendo alle cellule tumorali di passare inosservate.

I risultati dello studio suggeriscono nuove prospettive terapeutiche. I tentativi precedenti di colpire direttamente Myc si sono rivelati complessi, poiché la proteina svolge funzioni essenziali anche nelle cellule sane. «Piuttosto che spegnere completamente Myc – spiega Eilers – i futuri farmaci potrebbero agire in modo selettivo, bloccando esclusivamente la sua capacità di legarsi all’Rna».

ANSA

Pulsante per tornare all'inizio