POLITICA

Zelensky: ‘Accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza’. Domani trilaterale con Russia-Usa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il presidente statunitense Donald Trumpsu lle garanzie di sicurezza post-belliche per l’Ucraina.

Tuttavia, la questione dei territori orientali ucraini rimane ancora irrisolta, ha precisato Zelensky ai giornalisti a Davos, subito dopo il bilaterale con Trump durato circa un’ora.

Zelensky ha rivelato che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina si terrà venerdì e sabato negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi. “Spero che gli Emirati ne siano informati.

A volte gli americani ci riservano delle sorprese”, ha commentato ironicamente, citato da varie fonti internazionali.

Secondo quanto emerso, la delegazione statunitense dovrebbe includere gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner (genero di Trump).

Per l’Ucraina parteciperanno figure di alto livello come il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov e il diplomatico Sergiy Kyslytsya.

La Russia dovrebbe essere rappresentata dal negoziatore Kirill Dmitriev e da un alto esponente dell’intelligence militare.

Fonti vicine ai negoziati, tra cui Axios e Financial Times, indicano che Stati Uniti e Ucraina stanno discutendo una proposta da presentare a Mosca per una tregua energetica: stop agli attacchi ucraini contro la flotta ombra russa e i depositi petroliferi in cambio della fine degli strikes russi sul settore energetico ucraino.

Tuttavia, esperti ritengono improbabile un accordo rapido, poiché Putin considera la pressione sulle infrastrutture ucraine una leva strategica importante.

Anche da parte ucraina c’è scetticismo: i droni a lungo raggio hanno inflitto danni significativi agli impianti russi e alla flotta fantasma, e Kiev è riluttante a rinunciare a questa capacità.

Il formato dei colloqui ricalcherebbe in parte gli incontri di Abu Dhabi dello scorso novembre, con sessioni separate tra ucraini e russi con i mediatori americani, senza contatti diretti tra Kiev e Mosca.

Nel suo discorso al World Economic Forum di Davos, Zelensky ha paragonato la situazione ucraina al film        “Il giorno della marmotta”(Groundhog Day): “Nessuno vorrebbe vivere ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e ormai quattro anni.

È la nostra realtà quotidiana”. Ha ricordato le sue parole di un anno fa – “l’Europa deve sapere come difendersi” – sottolineando che nulla è cambiato.

Zelensky ha rivolto una dura critica all’Europa, accusandola di mancanza di volontà politica nei confronti di Putin. Ha evidenziato che i beni russi congelati sono stati bloccati a tempo indeterminato, ma quando si è trattato di usarli per aiutare l’Ucraina la decisione è stata fermata.

Analogamente, non ci sono progressi concreti su un tribunale per i crimini di aggressione russa: “Manca tempo o volontà politica?”.

Ha definito l’Europa “divisa” e “persa” di fronte a Trump, con i leader che cercano di convincerlo a cambiare posizione invece di agire autonomamente. “Trump non cambierà: ama l’Europa, ma non ascolterà un’Europa così”. Zelensky ha ironizzato sul consiglio ricevuto di non menzionare certi sistemi d’arma (Tomahawk o Taurus) per non “rovinare l’atmosfera” o offendere qualcuno.

“Non possiamo accettare che l’Europa sia solo un’insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell’Europa. Uniti siamo invincibili: l’Europa deve diventare una forza globale che definisce il futuro, non che reagisce in ritardo”.

Ha spronato: “Agite ora”. Ha citato le proteste in Iran e la repressione in Bielorussia nel 2020: “Se non si aiuta chi lotta per la libertà, le conseguenze negative si ripetono”.

Ha aggiunto che oggi i missili russi Oreshnik sono schierati in Bielorussia, a portata di molte capitali europee: “Questo non sarebbe accaduto se il popolo bielorusso avesse vinto nel 2020. Agite ora contro quei missili”.

Zelensky ha concluso invitando l’Europa a uscire dalla “modalità Groenlandia” – un riferimento alle tensioni su quel territorio – e a dotarsi di forze armate unite per difendersi autonomamente.

Ha sottolineato la dipendenza dalla convinzione che la NATO (e soprattutto gli USA) interverrà in caso di pericolo: “E se non fosse così? Questa domanda è nella mente di ogni leader europeo”.

Riguardo agli Stati Uniti, ha riconosciuto che “l’America sta cambiando posizione, ma nessuno sa esattamente come. Le cose si muovono velocemente: come può l’Europa starci dietro?”.

Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su X che la Marina francese ha abbordato una petroliera russa (la GRINCH, partita da Murmansk) nel Mediterraneo occidentale, sospettata di far parte della flotta ombra e di battere bandiera falsa.

L’operazione, condotta con alleati e nel rispetto del diritto internazionale, ha portato al dirottamento della nave per indagini giudiziarie. Macron ha ribadito la determinazione a far rispettare le sanzioni e a contrastare le attività che finanziano l’aggressione russa.

Trump, uscendo dal bilaterale, ha definito l’incontro “buono” e ha ribadito: “La guerra deve finire, troppe persone muoiono”. Zelensky su Telegram ha descritto il colloquio come “produttivo e significativo”, ringraziando per i precedenti aiuti alla difesa aerea e chiedendone di ulteriori.

Il segretario generale NATO Mark Rutte ha insistito: “Non distogliamo l’attenzione dall’Ucraina. I colloqui di pace sono importanti, ma gli ucraini hanno bisogno di intercettori e sostegno militare subito”.

Il premier olandese Dick Schoof ha partecipato a una colazione di lavoro a Davos con vari leader, esprimendo apprezzamento per gli sforzi USA nei negoziati, ma sottolineando la necessità di aumentare la pressione su Mosca.

L’inviato USA Steve Witkoff ha dichiarato che i colloqui sono progrediti molto e si sono ridotti a “un’unica questione risolvibile”, se entrambe le parti lo vorranno. Witkoff e Kushner si sono recati a Mosca per incontrare Putin, prima di proseguire ad Abu Dhabi.

Il Cremlino, tramite Dmitry Peskov, ha apprezzato gli sforzi di pace di Trump e del suo team, ma ha evitato commenti sullo stato attuale dei negoziati in vista dell’incontro.

ANSA

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