Trump atterrato in Svizzera, Von der Leyen non rientra a Davos
'Massiccio aumento di investimenti Ue in Groenlandia' 'Con Usa preferiamo il dialogo, ma siamo preparati ad agire uniti'. La presidente della Commissione Ue: 'Le minacce tariffarie un errore'. Nielsen: 'Improbabile, ma l'invasione non è da escludere'. Bessent: 'Dai leader Ue dichiarazioni infiammatorie'

Il presidente statunitense Donald Trump è giunto a Zurigo, prima di spostarsi per partecipare al Forum di Davos.
Contrariamente a quanto ipotizzato nei giorni scorsi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non si recherà a Davos dopo il suo intervento alla Plenaria di Strasburgo.
Fonti Ue precisano che von der Leyen farà rientro a Bruxelles, dove si dedicherà alla preparazione del vertice straordinario dei 27 Paesi membri previsto per domani.
Interpellato sulla possibilità di un incontro tra von der Leyen e Trump, il portavoce della Commissione europea Olof Gill ha chiarito: «Al momento non sono stati inviati inviti in nessuna direzione», escludendo di fatto qualsiasi colloquio durante il forum.
In Aula a Strasburgo, von der Leyen ha ribadito la necessità di un approccio europeo alla sicurezza artica: «L’Europa predilige il dialogo e le soluzioni pacifiche, ma è pronta ad agire con determinazione e unità se necessario. Per questo stiamo elaborando un pacchetto mirato alla sicurezza nell’Artico».
Tra le misure annunciate, un incremento significativo degli investimenti europei in Groenlandia, volto a sostenere lo sviluppo economico e le infrastrutture locali. La presidente ha aggiunto che l’aumento della spesa per la difesa dovrà essere indirizzato all’acquisto di equipaggiamenti idonei alle condizioni artiche.
Von der Leyen ha ricordato che due anni fa, prima delle tensioni attuali, aveva inaugurato a Nuuk il primo ufficio europeo, e ha sottolineato che nel prossimo bilancio Ue è già previsto il raddoppio del sostegno finanziario. «Ma dobbiamo fare di più e più rapidamente.
Lavoreremo con gli Stati Uniti e altri partner per garantire maggiore sicurezza nella regione, rafforzando accordi con Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e altri alleati», ha aggiunto, rimarcando l’importanza di adattare la strategia di sicurezza europea alle nuove sfide globali.
Riguardo alla Groenlandia, von der Leyen ha sottolineato: «Non è solo una terra strategica, ricca di risorse e cruciale per le rotte marittime, ma soprattutto è la patria di un popolo libero e sovrano. Il futuro dell’isola deve essere deciso dai groenlandesi».
Sul fronte della cooperazione transatlantica, von der Leyen ha evidenziato la stretta collaborazione con gli Stati Uniti nel contesto della NATO, citando esercitazioni come “Arctic Light” condotte dalla Danimarca e il supporto finlandese con i rompighiaccio per operazioni nell’estremo nord. «Condividiamo valutazioni comuni sulla sicurezza artica e dobbiamo evitare escalation inutili tra alleati, che finirebbero per favorire avversari comuni», ha concluso la presidente della Commissione.
Dal canto suo, il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha dichiarato che, sebbene un conflitto militare rimanga improbabile, l’isola deve comunque prepararsi a eventuali emergenze. Il governo sta costituendo un gruppo di lavoro con tutte le autorità locali per supportare la popolazione e ha raccomandato di avere scorte alimentari per cinque giorni, in caso di interruzioni della vita quotidiana.
A Davos, il segretario generale della NATO Mark Rutte ha ribadito l’importanza della diplomazia discreta: «Quando emergono tensioni tra alleati, il mio ruolo è agire dietro le quinte per ridurle. La NATO è fondamentale per la sicurezza americana e stiamo lavorando per rendere l’Artico più sicuro».
Anche il presidente finlandese Alexander Stubb ha sottolineato l’impegno dell’alleanza: «La NATO non si indebolirà; al contrario, stiamo costruendo una versione più forte, in cui l’Europa assume maggiore responsabilità. Per la Groenlandia, cercheremo un equilibrio tra riduzione e gestione delle tensioni, in vista del prossimo summit di Ankara».
Infine, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha invitato i leader europei a mantenere la calma e ad attendere il confronto diretto con Trump a Davos: «Le dichiarazioni infiammatorie non aiutano. È importante ascoltare le sue argomentazioni prima di giudicare e comprendere che la sicurezza artica è una priorità comune».
ANSA
