Sanità territoriale, l’appello dei Sindaci del Lagonegrese: servono scelte operative e tempi certi per il diritto alla salute

Scelte operative chiare e tempi certi per garantire il diritto alla salute dei cittadini del Lagonegrese.
È quanto chiedono con forza i Sindaci dell’Unione Lucana del Lagonegrese al termine dell’incontro programmatorio svoltosi ieri presso la sede dell’Unione, alla presenza dei primi cittadini dei Comuni aderenti.
La riunione fa seguito all’incontro tenutosi in Regione il 29 dicembre 2025, cui avevano partecipato l’Assessore regionale alla Sanità Cosimo Latronico, la dirigenza dell’Azienda Sanitaria e il nuovo Direttore Generale, Giuseppe De Filippis.
In quell’occasione erano state già rappresentate criticità profonde che continuano a interessare il territorio, in particolare sul fronte della medicina generale e del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica).
Nel corso dell’incontro di ieri, i Sindaci hanno ribadito come la carenza di medici abbia ormai assunto i contorni di una vera e propria emergenza strutturale, con ricadute quotidiane sull’accesso alle cure e sulla tutela del diritto alla salute, soprattutto nelle aree interne del Lagonegrese.
Accanto alla mancanza di personale sanitario, è stata posta con determinazione l’attenzione sull’assenza di piste di atterraggio notturno per l’elisoccorso, infrastrutture considerate strategiche per la gestione dell’emergenza-urgenza. In particolare, è stata evidenziata la situazione dell’elisuperficie di Lagonegro, a servizio del presidio ospedaliero locale: per sbloccare l’iter è necessaria l’approvazione del progetto preliminare da parte dell’ASP, passaggio indispensabile per l’avvio delle successive fasi operative.
Il ritardo nella realizzazione dell’opera incide in maniera significativa sulla possibilità di garantire interventi tempestivi nei casi più gravi, compromettendo il rapido trasferimento dei pazienti verso l’Ospedale San Carlo di Potenza, struttura di riferimento dotata dei reparti specialistici necessari ai trattamenti salvavita, in un territorio già penalizzato da oggettive difficoltà di percorrenza.
Pur tenendo conto del recente insediamento del nuovo Direttore Generale, avvenuto da meno di un mese, i Sindaci hanno espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata al dialogo e a una comunicazione istituzionale corretta e costante.
Allo stesso tempo, è stato sottolineato come in passato il rapporto tra dirigenza sanitaria e amministrazioni comunali sia stato spesso frammentato e disorganico, generando confusione tra i cittadini riguardo turnazioni, aperture e servizi realmente disponibili.
Proprio per superare tali criticità, in piena condivisione con il Direttore Generale, è stato stabilito che i calendari mensili dei presìdi sanitari territoriali saranno coordinati, redatti e condivisi tra Azienda Sanitaria e Comuni. L’obiettivo è programmare le turnazioni sulla base dell’effettiva disponibilità dei medici e della vicinanza geografica tra i Comuni, garantendo un’organizzazione più razionale, trasparente ed efficiente.
L’incontro si è svolto in un clima di responsabilità istituzionale e chiarezza politica, avviando un percorso di riprogrammazione delle risorse mediche disponibili, alle quali è stato riconosciuto l’impegno e la dedizione quotidianamente profusi sul territorio.
Parallelamente, i Sindaci hanno ribadito la necessità di scelte politiche nette e conseguenti: dal rafforzamento del servizio di emergenza-urgenza 118 con auto medicalizzate e medico a bordo, all’attivazione delle Case di Comunità, passando per il riordino dei contratti con i medici – indicato come punto di partenza imprescindibile – e il completamento del concorso degli infermieri di comunità, figure centrali per l’assistenza di prossimità.
In questo quadro è stata inoltre richiamata l’importanza dell’avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), ritenute uno strumento essenziale per una gestione più efficace e sostenibile delle risorse sanitarie.
L’Unione Lucana del Lagonegrese ribadisce con forza che il tempo delle analisi è ormai concluso. I Sindaci assicurano che l’Unione resterà vigile nel verificare che agli impegni assunti seguano azioni concrete, condivise e non più rinviabili, nell’esclusivo interesse delle comunità rappresentate.
I primi cittadini confermano infine una visione unitaria del territorio, fondata su un forte senso di responsabilità comune e sulla consapevolezza di essere un’unica comunità, chiamata a difendere insieme il diritto alla salute e la dignità di tutti i cittadini del Lagonegrese.
