POLITICA

Cdm alle 15.30, c’è la ratifica dell’accordo sulla Difesa con gli Emirati

Riunione di governo a Palazzo Chigi con Meloni e i vicepremier. La premier aveva preannunciato un vertice sulla sicurezza. Salvini: 'Decreto sicurezza in arrivo

Il Consiglio dei ministri si riunisce oggi alle 15.30 nella sede di Palazzo Chigi.

Tra i punti inseriti nell’agenda figurano due disegni di legge: il primo riguarda l’approvazione dell’intesa di collaborazione nel comparto della difesa firmata con gli Emirati Arabi Uniti il 24 febbraio 2025, il secondo prevede l’estensione dei termini per l’esercizio delle deleghe legislative affidate al Ministero dell’Interno.

Secondo indiscrezioni riportate da alcuni quotidiani, durante la seduta potrebbe essere avviato anche l’iter per la designazione dell’attuale sottosegretario all’Economia, Federico Freni, alla guida della Consob. All’esame preliminare del governo figurano inoltre due schemi di decreto legislativo: uno relativo all’introduzione di una procedura unica per la richiesta di un titolo che consenta ai cittadini di Paesi extra Ue di vivere e lavorare in uno Stato membro, garantendo al contempo un pacchetto comune di diritti; l’altro dedicato al rafforzamento della protezione penale in materia ambientale.

Nel frattempo, a Palazzo Chigi è in corso una riunione dell’esecutivo presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alla discussione partecipano, tra gli altri, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari.

Nei giorni scorsi la stessa Meloni, rientrata durante la notte da una missione istituzionale in Asia, aveva annunciato un confronto sul cosiddetto pacchetto sicurezza, in vista del decreto legge che dovrebbe essere sottoposto al Consiglio dei ministri la prossima settimana, come confermato in mattinata dal vicepremier Salvini.

Tra i provvedimenti all’attenzione del Cdm rientra anche l’analisi preliminare dello schema di decreto legislativo che recepisce la nuova direttiva europea sul permesso unico di soggiorno e lavoro. Il testo dà attuazione alla direttiva Ue 1233 del 2024, che sostituisce quella del 2011 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 21 maggio 2026.

La normativa aggiornata ridefinisce le procedure per il rilascio del titolo unico di soggiorno per motivi occupazionali e stabilisce un quadro di diritti che riguarda sia i titolari del permesso unico sia, in parte, coloro che dispongono di un permesso rilasciato per finalità diverse ma che consente comunque lo svolgimento di attività lavorativa.

Tra le principali novità introdotte figurano la revisione di alcuni passaggi amministrativi, il riconoscimento della possibilità di cambiare datore di lavoro durante la validità del permesso, una maggiore tutela contro la revoca del titolo in caso di perdita dell’occupazione, oltre all’introduzione di regole specifiche in materia di controlli, ispezioni, sanzioni e strumenti di tutela legale per i lavoratori stranieri e i loro datori di lavoro.

Le disposizioni sulla parità di trattamento, invece, confermano in larga parte quanto già previsto dalla precedente direttiva del 2011.

ANSA

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